MONREALE – “Chiedo al sindaco e ai carabinieri di darmi un aiuto, la mia vita è diventata un inferno”.
A lanciare l’appello una signora anziana, disabile, che vive in un appartamento di via Pio La Torre, a Monreale.
“Da 5 anni subisco ogni tipo di angheria da un gruppetto di ragazzi e dai loro genitori. Ho ricevuto anche minacce, tanto da avere presentato denuncia ai Carabinieri di Monreale”.
La donna vive in un appartamento al piano terra nel quartiere di case popolari a pochi metri dalla caserma dei Carabinieri.
“I Carabinieri conoscono queste persone, li hanno richiamati, ma al momento non riescono a fare nient’altro.
Subisco insulti da 5 anni, da fuori la porta mi gridano: “buttana”, “pulla”, “sciancata”. Un giorno con una spranga mi hanno minacciato dalla finestra: “Ora trasemo e ti venemo a tagghiare a testa””.
L’anziana donna racconta delle volte in cui i ragazzini hanno fatto andare il pallone nel suo cortile, o lo hanno scagliato contro le sue persiane, e di come alle sue richieste di non giocare davanti alla sua casa hanno risposto con parolacce, seguite poco dopo dalle minacce degli adulti.
“Mi tirano pietre, bottiglie. Con l’inizio delle festività natalizie il quartiere diventerà invivibile. Quando si radunano per festeggiare qualcosa fanno baldoria fino a tarda notte, non permettendo ai residenti di riposare, di stare in pace”.
“Ultimamente – racconta con molta paura la donna – hanno gettato sulla porta di casa una sostanza liquida, di colore verde. Ha cominciato ad evaporare, ma ha formato anche dei cristalli, come quelli di ghiaccio. Di un odore nauseabondo. Ho paura – continua tra le lacrime la donna – che si tratti di una sostanza pericolosa. Non riesco più a dormirci la notte”.
L’anziana donna ha deciso di denunciare anche attraverso il nostro giornale la situazione drammatica che sta vivendo, nonostante la paura di subire ulteriori ritorsioni, sperando in un intervento più incisivo da parte delle istituzioni.
Si tratta di una storia non dissimile da quelle altre volte riportate. Nello stesso quartiere altre famiglie in passato ci hanno testimoniato, chiedendo di rimanere nell’anonimato, la situazione di disagio che provano nel vivere all’interno di questo quartiere. Ci hanno raccontato del baccano dei festini fatti a qualsiasi ora della notte, degli insulti e delle minacce rivolti a chi osava protestare.
Una situazione di degrado culturale che raramente emerge sui giornali, ma che è tristemente presente all’interno della società monrealese.