Cronaca

Covid e gestione della malattia: ne parliamo con il dottor Antista

Antista: "il Covid oggi è attaccato da più fronti, adesso anche noi medici curanti possiamo prescrivere l'antivirale specifico"

By Giada Adelfio

October 21, 2022

Dopo l’estate, con il sopraggiungere dell’autunno e dei primi freddi, i casi di Covid stanno aumentando? È vero che la malattia non è più grave e debilitante come prima? Si deve o non si deve fare la quarta dose di vaccino? Ci sono all’orizzonte nuove varianti del virus? Cosa dobbiamo aspettarci?

Per rispondere a queste e altre domande su un tema così importante, che ha gravemente condizionato la nostra vita negli ultimi due anni, abbiamo intervistato uno stimato medico di famiglia che opera a Pioppo, il dottor Antista, che ci ha parlato di come la situazione Covid si sia evoluta e di come affrontarla.

“Nel nostro territorio, dopo la meravigliosa pausa della stagione estiva che ha permesso a tutti di vivere più serenamente, si registra un lieve aumento di casi anche se, fino ad ora, non eccessivo e senza grossi focolai. Di certo è vero, come confermato dalle autorità competenti, che le varianti in atto hanno una sintomatologia più lieve che colpisce le alte vie aeree rispetto alle precedenti che purtroppo procuravano un interessamento polmonare spesso importante. Concorre al quadro certamente più rassicurante, anche il fatto che ormai la popolazione è quasi tutta vaccinata e, anche a livello terapeutico, abbiamo di sicuro qualche arma in più rispetto a prima: ora sappiamo ad esempio come gli antiinfiammatori agiscono sulla malattia, e, cosa molto importante soprattutto per i soggetti deboli, adesso anche noi medici curanti possiamo prescrivere un antivirale specifico per il Covid con un’efficacia direi eccezionale sul virus. Mentre prima questo farmaco poteva essere prescritto esclusivamente dallo specialista infettivologo, da un paio di mesi a questa parte anche il medico curante può farlo nell’ambito di un preciso piano terapeutico. Di certo il farmaco antivirale non è indicato per tutti ma soprattutto per i pazienti più fragili avendo questo un costo importante, pensate che ci attestiamo sui 500/600 euro a scatola, costo totalmente coperto dal Servizio Sanitario. Oltretutto, non si può prescrivere a cuor leggero ma nell’ambito di un piano terapeutico personalizzato che tenga conto delle interazioni con altri farmaci e che nasca da un’attenta valutazione del paziente. Superato questo “limite”, se così si può definire, è un farmaco che ha aiutato moltissimo nella gestione dei casi da attenzionare maggiormente: riduce i sintomi, diminuisce le ospedalizzazioni e abbassa notevolmente le morti da covid.

Insomma, il temuto Sars-Cov 2, che così tanto ha cambiato la nostra vita da tanti, troppi, punti di vista, adesso sembra retrocedere attaccato da più fronti e con più armi: le varianti meno aggressive, il farmaco antivirale, i vaccini che senz’altro hanno aiutato nella gestione del quadro complessivo. E poi adesso è arrivata la quarta dose, che io personalmente nel mio laboratorio ho già iniziato a somministrare. A differenza delle precedenti tre dosi però, che venivano somministrate a tutta la popolazione, adesso questa quarta dose è riservata riservata ai soggetti (da 12 anni in su) più fragili, con particolari patologie o con un quadro clinico compromesso ed inoltre a tutti gli ultrasessantenni, indipendentemente dalle patologie”.

Quali sono le previsioni per la prossima stagione che ci prepariamo ad affrontare?

“Beh, sembra che stia arrivando qualche altra variante sulla cui diffusione e aggressività ancora non abbiamo dati certi ma certo è che le stagioni fredde, autunno e inverno, sono quelle di maggiore diffusione del virus e dunque è giusto prepararsi, anche con il vaccino anti influenzale. Perché i vaccini sono tra le cose più importanti che la medicina moderna ci ha regalato e grazie ad essi abbiamo sconfitto malattie che prima erano una condanna a morte. Adesso, che abbiamo raggiunto importanti obbiettivi anche grazie agli ingenti investimenti dello Stato, sfruttiamoli il più possibile”.