Sull’importanza di installare impianti di videosorveglianza nel corso degli anni a Monreale se ne è parlato tanto. Ma poco si è finora visto. L’esigenza nasce sia per stanare chi getta i rifiuti per strada, ma anche per controllare il territorio e fungere da deterrente per atti criminosi.
La giunta Arcidiacono ha approvato in questi giorni una proposta progettuale per l’ammissione al finanziamento P.O.C. “Legalità 2014 2020”. Il progetto è frutto di un lavoro congiunto tra l’area della polizia municipale e l’area di gestione del territorio, che ha individuato i punti di osservazione più idonei del territorio comunale. Si tratta delle zone che vanno da piazza Vittorio Veneto “testa di moro” fino al semaforo di via Venero.
A metà novembre il progetto, insieme a quelli che hanno aderito al patto, sarà valutato e successivamente inviato al Ministero dell’Interno.
“Esprimo soddisfazione per il lavoro svolto dai nostri uffici – ha dichiarato l’assessore Naimi – questo è un ulteriore tassello che assume grande importanza nella difesa di quei valori che nella nostra città hanno sempre rappresentato un punto di forza, un elemento che ha contraddistinto la bellezza di una comunità capace di reagire a tutte le difficoltà che nel tempo si sono presentate. È un passo in avanti verso il modello di città europea che ha sempre ispirato la buona amministrazione. Il progetto permetterà a Monreale di avere un sistema di videosorveglianza molto preciso e sofisticato al punto che allerterà la sala operativa del Comando Vigili in presenza di comportamenti anomali di persone e veicoli”.
“Ciò – ha concluso l’assessore – è volto a garantire una maggiore tranquillità e sicurezza dei nostri cittadini e della città”.