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La solidarietà alle donne iraniane varca la Rocca, domenica flash mob in piazza Guglielmo II

Anche Monreale si unisce alla protesta delle donne iraniane

By Francesco Macchiarella

October 11, 2022

Sembrano non placarsi le proteste che da alcune settimane ormai pervadono l’Iran e da ieri coinvolgono anche il Kurdistan.

In questo periodo in cui percepiamo la criticità di banali gesti quotidiani legati all’uso dell’elettricità o del gas, appare particolarmente straordinario quanto accade in territorio iraniano a opera di quelle tantissime giovani donne, ma anche di tanti giovani uomini che danno loro materiale conforto con la loro presenza, che si sono determinate a mettere letteralmente in scena una protesta avverso le costrizioni alla propria libertà cui le costringe il potere politico in nome di una fede religiosa.

E di messa in scena si tratta visto che nel nostro mondo occidentale ci hanno raggiunto le immagini iconografiche di queste ragazze che corrono o camminano per strada in gruppi o da sole e invocando la loro libertà si tolgono dal capo lo hjhab e poi si tagliano una ciocca di capelli.

E questo velo sui capelli non è l’unico strumento dell’osservanza scrupolosa delle “prescrizioni” religiose che si vorrebbero imposte alle donne dal regime, anzi parrebbe essere quello meno invasivo se si considerano le assurde regole sancite per la frequentazione di scuole o università o persino le normative non scritte ma imposte che riguardano per esempio il campo delle separazioni coniugali che vedono la donna in posizione di preconcetta inferiorità tanto da impedire loro nei fatti di essere affidatarie dei figli anche minori.

E proprio in nome della libertà di queste donne si sono uniti gli intenti di donne e uomini del nostro territorio per organizzare un flash mob sul tema che si svolgerà domenica 16 ottobre alle 18,30 in Piazza Guglielmo II col patrocinio della Pro Loco Monreale e della Associazione Donna Attiva, ma pure con la attiva partecipazione di altre sigle o organizzazioni come Amnesty International o di quella di ragazzi e ragazze coinvolti anche dagli insegnanti che hanno ritenuto di diffondere la notizia della iniziativa.

Non è dato conoscere i dettagli con cui si svolgerà l’evento e del resto la modalità Flash Mob scelta impone che non ci siano modalità prestabilite tranne l’ovvio rispetto delle comuni regole di ordine pubblico da rispettare.

Alcuni degli organizzatori interpellati ci hanno tenuto a precisare che lo spirito della manifestazione di solidarietà è e rimane quello ispirato alla libertà di quelle donne, e non contro la religione o cultura islamica che non può e non dovrebbe però imporre nessun tipo di costrizione anche a chi, pur professando quella fede, non deve vedersi imporre regole che, se da un lato ci viene difficile intercettarle nelle scritture coraniche, dall’altro, ove così si ritenesse, dovrebbe negli anni duemila convincere i tenutari veri,  presunti o autoproclamati depositari di questa fede, a cambiarle per autoimporsi una rivisitazione al passo con i tempi.

La libertà ovviamente permetterà sempre alle ragazze o donne di ogni età che si considerassero più ligie a tali regole di indossare lo hjhab o persino copricapi più invasivi purché sia una loro scelta.

La nostra redazione non mancherà di seguire in diretta la manifestazione con l’auspicio di una buona riuscita, ma anche che questa sia l’occasione per una presa di coscienza collettiva per i giovani.

(La locandina del flash mob è stata realizzata dal Luogotenente dei Carabinieri Antonino De Rosalia) .