MONREALE – Una bolletta dell’acqua da 102.000 € è arrivata in questo giorni ad un condominio di Fondo Pasqualino, nella frazione di Aquino. Una palazzina appartenente allo IACP (Istituto Autonomo Case Popolari), dove risiedono 18 famiglie, che non hanno nessuna intenzione di pagare l’esoso debito maturato nel corso degli anni nei confronti dell’acquedotto monrealese, “perché, da sempre, 7 famiglie non hanno mai pagato la loro quota”.
Si tratta di una problematica vecchia, che avevamo già trattato, ma che oggi sta arrivando all’epilogo finale. Finora, nonostante il debito maturato, l’erogazione dell’acqua era stata garantita dall’acquedotto monrealese, ma adesso si avvicina il rischio di rimanere senz’acqua per alcuni condomini. “Con il passaggio del servizio idrico all’AMAP ci hanno spiegato come a breve potrebbe essere tagliata l’utenza o potrebbe essere ridotta l’erogazione dell’acqua al minimo previsto da legge”, spiega un condomino.
C’è molta rabbia tra quei nuclei familiari che oggi sono chiamati a sborsare circa 6.000 € ciascuno. “Non è giusto. Il tutto nasce perché 7 condomini da anni non pagavano la loro quota d’acqua. Non potevamo addossarci anche noi il loro debito. Avevamo chiesto al comune la possibilità di allacciare l’utenza singolarmente, per nucleo familiare. Così da allora in avanti ognuno si sarebbe accollato di pagare la propria quota. Questo è avvenuto circa 4 anni fa. Ma ci venne risposto che non era possibile e che tutto dipendeva dallo IACP che avrebbe dovuto darci il consenso”.
Un consenso che non arrivò mai, almeno non per tutti. “Due famiglie ottennero dallo IACP il documento che gli consentì l’allaccio diretto all’acquedotto. A noi non venne concesso, senza alcuna spiegazione. Nè ci hanno saputo spiegare perché quelle due famiglie hanno ottenuto questa autorizzazione. Quale diritto in più avevano rispetto a noi. Ma se non lo hanno voluto spiegare a noi dovranno spiegarlo ai nostri avvocati”.
I condomini ritengono di essere vittima di una ingiustizia. “Non capiamo inoltre perché il comune non sia intervenuto prima che maturasse questo debito enorme. Adesso chi lo pagherà? Non certamente noi.”
“Siamo stati abbandonati dallo IACP. Perché non vengono a controllare cosa avviene nel condominio di loro proprietà, dove si consumano abusi di ogni genere?”
L’Amap, l’azienda municipalizzata di Palermo che gestisce anche il servizio idrico monrealese, proprio in questi giorni aveva preannunciato il taglio delle utenze per i morosi. “Partiranno infatti – si legge in una nota dell’azienda – dalla prossima settimana gli interventi nelle prime utenze, circa 5.000 fra Palermo e provincia, di quei clienti che nonostante diversi tentativi bonari e richiami formali hanno scelto di non saldare i propri debiti con l’azienda che, nel caso di alcuni condomini o utenze commerciali, hanno importi a cinque zeri”.