La complessità che ha investito il mondo negli ultimi due anni e mezzo ha avuto effetti in diversi settori, tra cui quello immobiliare. Dopo il cigno nero della pandemia, che ha posto un potente freno alle transazioni nel 2020 a causa dei lockdown, il settore real estate si trova a fare i conti con l’inflazione e con il caro energia in parte causato dallo scoppio del conflitto russo – ucraino.
Con l’obiettivo di frenare il primo fenomeno economico, la BCE ha concretizzato, nel mese di agosto e in quello corrente, un cambio di passo storico: per la prima volta dal 2011, anno del Piano di Rifinanziamento a Lungo Termine e della prevenzione di una potenziale ed epocale crisi bancaria, ha aumentato i tassi d’interesse.
Che effetti immediati è stato possibile notare? Un aumento di quelli ipotecari, reduci da un 2021 all’insegna di numeri che hanno toccato i minimi storici. Il quadro favorevole dei tassi che abbiamo appena citato è stato considerato, da più parti, uno dei driver che hanno portato il mercato immobiliare a riprendersi bene dopo la pandemia (sono state soprattutto grandi città come Milano a registrare i numeri migliori su scala nazionale).
Ora, ribadiamo, il quadro è molto diverso rispetto al post emergenza sanitaria. Sia gli attori del settore sia gli utenti finali interessati ad acquistare si stanno facendo domande su come potrebbero andare le cose nell’immediato futuro.
Effetto inflazione: prezzi delle case e investimenti in calo
L’inflazione e il conseguente aumento dei tassi per la prima volta da 11 anni a questa parte stanno impattando e impatteranno nel prossimo futuro sui prezzi delle case. Per i primi è previsto un calo dopo due anni. Gli analisti parlano di una perdita di quota del 5% circa. Anche per gli investimenti immobiliari le prospettive non sono rosse. Si parla infatti dell’8% in meno dopo un biennio che, nonostante il cigno nero della pandemia, è riuscito a mantenere cifre interessanti.
A dimostrazione di quest’ultima affermazione è possibile citare la crescita tra il 2021 e il 2022 degli acquisti di immobili di lusso a Milano, una piazza unica a livello nazionale quando si parla di mercato immobiliare.
Non tutte le previsioni sono negative
Il quadro appena tracciato non può che portare a guardare con occhi poco positivi il futuro del mercato immobiliare nei prossimi mesi. Attenzione, però: non tutto è come sembra.
Gli analisti stanno infatti sottolineando a gran voce l’influenza positiva delle nuove esigenze emerse a seguito dello scoppio dell’emergenza sanitaria. Tra queste è possibile citare la ricerca, sempre più radicata tra gli aspiranti proprietari, di soluzioni immobiliari caratterizzate da un’ampia estensione (sì, si tratta di una conseguenza diretta delle restrizioni).
Questa tendenza potrebbe, a detta di diversi esperti di analisi economica e del mondo real estate, rappresentare un volano di crescita talmente potente da essere in grado di contrastare lo tsunami dei tassi di interesse.
A dimostrare il successo delle abitazioni di metratura consistente è possibile citare l’aumento delle ricerche che le riguardano sulle principali piattaforme dedicate agli annunci immobiliari. La selettività dell’utente medio in merito a questi ultimi ha comportato anche l’emergere di portali come Immobiliovunque.it. Questo sito si contraddistingue per il fatto di ospitare unicamente annunci redatti da agenzie immobiliari.
Questo aspetto è una garanzia di qualità unica per l’utente finale, che ha la possibilità di accedere ad annunci che hanno a monte una selezione messa in atto da professionisti qualificati.
Un vantaggio non da poco se si considera che, come hanno evidenziato gli ultimi due anni e mezzo, la casa è diventata più che mai un nido, non solo il luogo in cui si passano i momenti di relax ma anche, per esempio, contesto di lavoro, compito al quale dedichiamo la maggior parte del nostro tempo.