“Le politiche attive del lavoro sono rimaste immobili in questi 5 anni di disastri targati Musumeci e company. Il Movimento 5 Stelle durante la sua esperienza di governo a livello nazionale ha stanziato 1 miliardo di euro per i centri dell’impiego, che fine hanno fatto questi soldi? Il governo di destra come ha investito questi soldi?”
Domenico Gambino è candidato all’ARS per il Movimento Cinque Stelle. Il reddito di cittadinanza, tema centrale di questa campagna elettorale, è uno dei risultati che la squadra di Giuseppe Conte rivendica.
“L’unica cosa della quale è stato capace – stigmatizza Gambino – è stato un concorso nei centri per l’impiego con assunzioni in piena campagna elettorale. Se non è voto di scambio questo ditemelo voi…”.
“Il reddito di cittadinanza – spiega Gambino – stenta ad entrare a sistema in merito all’inserimento nel mondo del lavoro, per colpa della regione che è l’unica titolata a potenziare e riformare i centri per l’impiego. Tutto questo immobilismo è doloso, come è colpevole la mancata attivazione dei PUC nei comuni, pensando di fare un torto al movimento 5 stelle, senza capire che gli unici a pagarne le conseguenze sono cittadini e piccole e medie imprese. In tutto questo i candidati del centro destra stanno in sacrosanto silenzio”.
“Il nostro obiettivo una volta al governo della regione – conclude il pentastellato -, è quello di mettere immediatamente mano ai centri per l’impiego potenziandoli e riformandoli. Se i cittadini preferiscono continuare a vivere in una regione ferma e ostaggio della politica allora votino Schifani, in caso contrario l’unico voto utile è solo il Movimento 5 Stelle”.