società

“Viva il corpo forestale, grande spirito di abnegazione e del dovere”

Comandè: “Le squadre antincendio boschivo sempre le prime ad intervenire rischiando spesso la propria vita, operano al limite della sicurezza a volte con mezzi vetusti”

By Redazione

September 07, 2022

“Sugli incendi boschivi in Sicilia è ingiusto quello che si legge sui giornali e sui social. Le critiche sono il sale della Democrazia ma devono essere fatte con obiettività e onestà intellettuale, informandosi (BENE) prima di fare articoli sui giornali, dichiarazioni o commenti sui social”.

Gaspare Comandè, Direttore Operazioni di Spegnimento incendi boschivi, punta il dito contro le facili critiche mosse soprattutto sui social contro il corpo forestale in occasione degli incendi che anche quest’anno stanno investendo la Sicilia.

“Nessuno che scriva sullo spirito di abnegazione e del dovere del (poco) personale del corpo forestale e degli addetti allo spegnimento degli incendi boschivi. Le squadre antincendio boschivo (A.I.B.) sono sempre le prime ad intervenire rischiando spesso la propria vita. Operano al limite della sicurezza a volte con mezzi vetusti inoltrandosi all’interno delle aree boscate interessate dal fuoco. Non è possibile riprenderle con le telecamere dei media, ma sono li a difendere il patrimonio boschivo siciliano. È corretto che si parli del danno al bosco ma sarebbe corretto parlare anche di quello salvato dalle fiamme”. 

“Nel caso dell’incendio di Raffi e Gulino di Misilmeri – continua Comandè -, è vero che sono andati in fumo più di 100 ettari di bosco, ma se ne sono salvati 600, e nessuno ne parla.

In qualità di Direttore Operazioni di Spegnimento incendi boschivi voglio ringraziare tutte le squadre AIB e i volontari della Protezione Civile che sono intervenuti sull’incendio di Gulino e Raffi per aver contribuito a salvare 600 ettari di bosco demaniale. GRAZIE.

Viva il corpo forestale”.

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