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Un giro notturno per il bosco di San Martino delle Scale regala emozioni inimmaginabili. Il tetto di stelle, il silenzio, il buio interrotto solo dalle nostre lampade, amici e nuovi compagni con cui condividere la passeggiata, il panino consumato durante la sosta nei pressi della torretta di avvistamento del Corpo Forestale, o il bicchierino di liquore offerto da chi, più esperto come Ornella, sa che a 1050 metri di quota un po’ di alcol può essere utile. Per tanti di noi un’esperienza nuova.
Sabato sera un’alternativa alla pizza è stata proposta da Andrea Arcangelo e Ornella Marotta. Andrea ha creato da un annetto un gruppo su Facebook, i Camminatori della Domenica. E propone, gratuitamente, passeggiate naturalistiche per fare conoscere e godere del bellissimo patrimonio naturalistico che circonda la Conca d’Oro. Passeggiate esperienziali che hanno riscosso sempre più successo nel corso dei mesi, tanto da essere state allargate anche alle scolaresche (il sabato mattina), su invito dell’amministrazione comunale.
Dopo la sosta estiva, la scorsa settimana Andrea ha voluto riproporre una camminata alla portata di tutti, anche dei più piccoli, ma notturna. Un giro al fresco, di circa 5 chilometri, che partendo dal villaggio montano ci ha prima condotto fino a Portella Sant’Anna (dove abbiamo potuto incontrare la vedetta del corpo forestale e apprezzarne l’importante e faticosa attività), per poi completarsi nella piazza di San Martino delle Scale. Un giro ad anello, di livello facile, che ha raccolto l’entusiasmo di tutti, anche dei bambini, che hanno investito Andrea di domande su flora e fauna, ma anche sull’origine dei ruderi presenti lungo il percorso. Dal monastero delle monache alle postazioni militari.
E così il tour, cominciato intorno alle 20,00 e concepito per concludersi nell’arco di 2/3 ore, si è piacevolmente prolungato fino ad oltre la mezzanotte, con i partecipanti che si sono ripromessi di rivedersi alla prossima passeggiata.
In una fase storica che vede i boschi minacciati dalla mano dell’uomo, l’impegno di Andrea e di Ornella è un modo per combattere ignoranza e subcultura. Qualcuno ha detto che la bellezza salverà il mondo. La conoscenza della bellezza dei nostri boschi forse è il presupposto per proteggerli.
Ed è anche per questo che Andrea ha accolto con entusiasmo l’invito a dedicarsi alle nuove generazioni. “Sono loro che devono conoscere, apprezzare e difendere il nostro patrimonio naturalistico”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]