Un caldissimo vento infernale, temperature che sfiorano i 45 °C, fiamme altissime che nell’arco di poche ore cancellano ettari di verde e attentano alla nostra salute oltre che ovviamente alla bellezza del territorio: una scena orribile che si ripete, puntuale, ogni anno. E uomini che rischiano la vita per lavoro o per amore incondizionato verso questa terra martoriata dagli incendi. Sono i ragazzi dell’Associazione di volontariato di Protezione Civile Evergreen che, insieme ai forestali, si occupano di pronto intervento nello spegnimento incendi.
“Nel nostro territorio, purtroppo, gli incendi sono una tradizione. E parliamo di incendi dolosi. Tutti gli incendi sono dolosi. L’autocombustione è un’illusione. È il pascolo brado e abusivo a causare tutto. Ciò che non si capisce è che ogni anno si distrugge sempre più del nostro patrimonio boschivo che è per noi vitale, ci fornisce l’ossigeno, evita le frane e previene il dissesto idro-geologico. Gli alberi sono i pionieri della vita e bisogna rispettarli, è davvero un sacrilegio vederli bruciare”.
A parlare è Emanuela Terzo, Presidente della Evergreen che continua: “con il fuoco non si scherza, e i ragazzi della protezione civile rischiano la vita per salvare i nostri alberi in sinergia con gli operatori dell’antincendio della forestale che vanno letteralmente in mezzo al fuoco. In questi giorni sono entrata personalmente nel bosco durante l’incendio. E vi assicuro che è un’emozione fortissima, sembra di essere in un film, nel bel mezzo di una scena apocalittica. E mi sono resa veramente conto di quanto importante e pericoloso sia il lavoro degli operatori della forestale che, pensate, a volte, per non intasare le vie radio e lasciarle libere per gli altri incendi che divampano contemporaneamente nel territorio, usano la voce per comunicare anche da lontano, per chiedere ad esempio ai colleghi di aprire o chiudere l’acqua. Muniti di pochi strumenti corrono come matti, sudano, gridano, fanno l’impossibile per spegnere gli incendi. E spesso questo non viene percepito: il coraggio, la fatica e l’amore che costoro impiegano per la causa comune. E poi ci sono i canadair che collaborano per la bonifica sorvolando il territorio, trasportando migliaia di litri d’acqua e rischiando anch’essi moltissimo”.
Nel video è possibile vedere parte del faticosissimo, pericoloso e difficile lavoro delle squadre antincendio, dei forestali, dei ragazzi della protezione civile, dei capisquadra. Fondamentale inoltre il lavoro degli ispettori forestali che coordinano le attività dei mezzi di terra con quelli aerei.
“Oggi ho assistito in prima persona anche all’uso della motosega che viene utilizzata per tagliare i rami più pericolosi degli alberi in fiamme per evitare che questi, cadendo, possano danneggiare e bruciare altri alberi vicini. I ragazzi scavano una buca per contenere i rami recisi ed in fiamme che così, consumandosi lentamente in spazi delimitati, non possono arrecare altro danno.
Un lavoro prezioso quello degli operatori antincendio, a beneficio di tutti noi ma di cui spesso, purtroppo, non viene percepita l’importanza.”