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MONREALE – È destinata ad entrare nella storia di città la Festa del SS. Crocifisso 396esima edizione.
Registrata una straordinaria ed incredibile partecipazione della popolazione per tutta la durata della festa, dal 30 aprile giornata in cui hanno avuto inizio i festeggiamenti, fino al 3 maggio giornata apice per i fedeli che hanno partecipato in massa alla processione dedicata al Venerato Simulacro del SS Crocifisso. Fino alle 3 di notte (ormai 4 maggio) i fedeli facevano registrare il pienone non soltanto nelle due piazze principali del Paese (Piazza Guglielmo II e Piazza Vittorio Emanuele) ma anche per tutte le vie principali della città, avendo avuto l’opportunità di seguire la processione anche attraverso i tre maxi schermi allestiti in Piazzetta Padre Pio, Piazza Canale e in Via Benedetto D’Acquisto.
Non solo fontane danzanti, cabaret e concerti (LEGGI QUI) hanno attirato la popolazione, dunque, sulle strade della cittadina normanna.
Anche il 3 Maggio 2022 è stato caratterizzato da un tappeto folto di gente, di fedeli che con grande entusiasmo, devozione e commozione ha seguito le varie tappe della processione e aspettato il passaggio del simulacro, chi dal balcone di casa propria, chi sul ciglio della strada nelle diverse vie di transito, per “rubare” uno scatto e recitare una preghiera.
Orecchie ai tamburi, occhi puntati in alto, mani unite in preghiera a chiedere la grazia del Signore. Ieri Monreale ha fotografato una comunità unita!
A sorpresa, in una via del paese, partito un lungo applauso a ringraziamento del sindaco A. Arcidiacono che a sua volta, nel suo discorso serale dal Palazzo di città, commosso dinanzi al Simulacro e alla Piazza gremita di gente, è riuscito a conquistare l’attenzione dei presenti riscontrando, ancora una volta, il calore dei cittadini.
A render ancor più commovente l’arrivo del SS Crocifisso in Piazza V. Emanuele l’inaspettata esibizione di due violinisti nelle note di Hallelujah. Un’atmosfera quasi surreale a distanza di due anni di assenza dalla cerimonia, un’atmosfera magica che, unitamente ad un’eccellente organizzazione, ha catturato il coinvolgimento di un grande pubblico.
A garantire la buona riuscita degli eventi e la sicurezza pubblica: le Forze dell’Ordine, la Polizia Municipale, gli uomini della protezione civile comunale e le associazioni di volontariato della protezione civile Evergreen ed Overland.
La prima festa in omaggio al SS Crocifisso organizzata dall’amministrazione Arcidiacono, destinata a scrivere una pagina indelebile della storia di città.
Confermate le aspettative poste sull’evento.
DISCORSO INTEGRALE DEL SINDACO A. ARCIDIACONO
“Cari amici, riuscire a trattenere l’emozione stasera è davvero un’impresa ardua. Ognuno di noi ha atteso con grande fervore che arrivasse questo momento, momento in cui la vita ci restituisce la possibilità di stringerci nuovamente al piede della croce guidati dalla gioia vibrante dei nostri cuori. Sentimenti di speranza e aspirazioni di rinascita hanno accompagnato le nostre giornate nutrendole del profondo desiderio che tutto tornasse a quella normalità di cui ognuno di noi è figlio. Tanti i momenti di sconforto, tante le lacrime che solcando il viso hanno bagnato la nostra terra portando dietro per sempre timori e fremiti di speranza. Ad ognuno di voi sento di dovere dei ringraziamenti e questo perché avete deciso di resistere, avete deciso di reagire, avete deciso di non mollare e di lottare con tanto coraggio in difesa del dono più grande che ci è stato concesso: LA VITA. É vero, ci siamo inginocchiati perché avevamo paura, ci siamo inginocchiati perché eravamo esausti, ci siamo inginocchiati per pregare e nuovamente lo faremo questa sera in memoria di quanti hanno sofferto, di quanti non hanno più visto sorgere il sole, il ricordo dei sacrifici fatti, ma soprattutto lo faremo per raccogliere le forze per gridare che il 3 maggio abbiamo deciso di tornare alla vita, che il 3 maggio abbiamo deciso di tornare a sperare in un futuro migliore, che il 3 maggio Monreale ha deciso che donne e uomini devono essere liberi. Possa il SS Crocifisso avere cura di ognuno di noi, tutti figli di una grande e gloriosa comunità. Grazia patruzzu amurusu!”
Per concludere riportiamo parte della preghiera recitata dall’arcivescovo Mons. Michele Pennisi, dal Palazzo di Città
“A Gesù cristo crocifisso e risorto affidiamo questa sera le nostre pene, le nostre angosce, i nostri dubbi, i sorrisi e i pianti dei nostri bambini, le speranze e le illusioni dei nostri giovani, la solitudine e le sofferenze dei nostri anziani, le preoccupazioni delle nostre famiglie, le difficoltà e le incertezze sul futuro dei lavoratori ma anche le sorti del mondo minacciato dalle guerre, dalla fame, dalle malattie, dalla violenza e il desiderio di libertà di pace e la giustizia del mondo intero”.
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