MONREALE – “Il mio essere artista non può essere paragonato a quello di un altro, ecco perché non ho mai avuto la necessità d’ispirarmi ad un maestro, perché ho trovato un linguaggio tutto mio. È essenziale vivere la propria identità d’artista”.
Giuseppe La Bruna, scultore, nasce a Monreale nel 1953. Già durante l’adolescenza inizia a scolpire il legno nella bottega di famiglia, un vero e proprio mondo delle meraviglie. Dopo aver terminato gli studi accademici, nel 1976, avvia la sua attività espositiva per la scultura. Nel 1978 insegna presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, nel 1989 gli viene assegnata la Cattedra di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara e dal 2001 si sposta all’Accademia di Palermo. È stato Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia dove, dal 2007, ha la cattedra di Scultura. Adesso prosegue con la scultura e vari progetti a supporto della cultura.
“Anima e corpo, rappresentano un connubio vitale per un’artista, – spiega Giuseppe La Bruna nel corso della nostra intervista -. Nel momento in cui scolpisco, modello e creo, metto tutto ciò che vivo e sento, tutto ciò che mi sta attorno e tutto ciò che apparentemente è lontano. L’uso delle mani, delle braccia e del corpo sono fondamentali per creare una scultura”.
Le sue opere s’innalzano a simbolo di una pacata riflessione sulla vita, sul cosmo e sul continuo ed inesorabile divenire. “Credo in una visione cosmogonica, come per Eraclito, la materia è eterna nel suo divenire. Si evolve, si trasforma e prende forma nel tempo e nello spazio”.
Tutto il suo lavoro nasce da diversi elementi, che a volte si uniscono come in una catena, dando vita a qualcosa di unico. Elementi come la musica, lo spazio, il vuoto, la scrittura, i cavalli, il sale, gli alberi, la coppia e il viaggio. Quest’ultimo è l’elemento principe delle sue creazioni. “Per me viaggiare significa conoscere, conoscere significa crescere e crescere significa essere consapevoli di se stessi, di misurare i propri limiti, i propri pregi, le proprie capacità, di dare un senso alla propria esistenza. Viaggiare è esplorare, sentire nuovi profumi, odori, assaggiare altro cibo, incontrare nuove persone, abbracciare un’altra lingua ed un’altra cultura. Il viaggio simboleggia un’avventura nuova ed imprevedibile, la vita in sè”.