La lettura per diventare cittadini del mondo, la lettura quale valore fondamentale per i singoli e per la comunità. È con questo spirito che il 23 aprile, in occasione della giornata internazionale del libro, si procederà a Monreale alla pubblica sottoscrizione del Patto per la lettura. Si svolgerà alle ore 16 durante la manifestazione “Oreto d’arte”, mostra itinerante ospitata al complesso monumentale Guglielmo II dal 20 al 24 aprile. L’amministrazione ha delegato la Prof.ssa Amelia Crisantino, consulente del sindaco, a coordinare le attività relative al progetto.
Il Patto per la lettura, nato in Spagna nel 2003, è uno strumento che incentiva e promuove la lettura nei territori in cui esso viene sottoscritto. A tale Patto ha già aderito la città di Palermo nel 2017, che si è aggiudicata il primo posto col progetto “librOvunque” nel 2019. L’amministrazione del Comune di Monreale ha aderito lo scorso 15 marzo, muovendo il primo passo per l’ottenimento del riconoscimento nazionale di “Città che legge”, che viene rilasciato con cadenza annuale dal Cepell, il Centro per il libro e la lettura.
Il Patto ha l’obiettivo di rendere la lettura un’abitudine diffusa tra tutta la popolazione, in particolare mira ad avvicinare quelle persone che non provano interesse in tale attività. Ambisce a rendere il lettore non soltanto un fruitore ma anche un divulgatore della disciplina, cosicché possa infondere la passione per la lettura al prossimo.
Tra gli obiettivi del Patto troviamo anche quello di promuovere luoghi di lettura sparsi sul territorio, tra cui biblioteche, musei, archivi e librerie. In questo modo i visitatori e gli stessi cittadini hanno l’occasione di scoprire luoghi finora poco frequentati.
Ancora, il Patto per la lettura si basa sinergia tra i diversi protagonisti interessati a potenziare la pratica della lettura. Quindi serve a coordinare le azioni attraverso la creazione di una rete tra soggetti pubblici e privati, chiamati a sottoscrivere una “alleanza di scopo”. Biblioteche, musei, archivi, scuole, librerie, enti pubblici e anche singoli cittadini, sottoscrivendo il Patto si impegnano a ideare e sostenere i progetti condivisi sulla pratica della lettura, a individuare le risorse e le competenze necessarie ad implementare le attività, a partecipare alle azioni derivanti dallo stesso Patto.
L’Amministrazione comunale ha sposato l’iniziativa perché intende attribuire alla lettura un alto contenuto sociale, valorizzandola in quanto risorsa per la crescita del paese. I sottoscrittori del Patto condividono il principio che la conoscenza sia un bene comune e che il libro e la lettura siano insostituibili strumenti di accesso alla conoscenza: l’atto di leggere è quindi momento essenziale per la costruzione di una nuova idea di cittadinanza. Il Patto sostiene infatti che la lettura sia una delle chiavi per diventare cittadini del mondo.