Eventi

Gli studenti del Guglielmo II incontrano Giuseppe Costanza, autista di Falcone sopravvissuto alla strage di Capaci

“La mafia esiste ancora, aspetta tempi migliori per riemergere, noi abbiamo la responsabilità di far sì che ciò non accada”

By Marco Lo Presti

March 21, 2022

MONREALE – In occasione della giornata della memoria per le vittime di mafia, si è tenuto oggi, presso la chiesa del Sacro Cuore, l’incontro tra Giuseppe Costanza, autista di Giovanni Falcone sopravvissuto alla strage di Capaci del 1992, in cui persero la vita il magistrato, la moglie Francesca Morvillo e tre membri della sua scorta, e i giovani studenti dell’istituto comprensivo Guglielmo II. 

Costanza ha aperto il suo intervento narrando brevemente degli eventi che lo portarono a ritrovarsi coinvolto nell’attentato. Ha in seguito mostrato ai giovani alunni un montaggio video, in cui vengono mostrati spezzoni di interviste con protagonisti Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato e le reazioni di diversi componenti chiave della magistratura dell’epoca in seguito all’attentato.

Costanza ha voluto poi ricordare gli uomini della scorta che hanno perso la vita quel giorno: Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Ha però voluto ricordare anche coloro che sopravvissero come lui all’attacco, gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo e Gaspare Cervello, spesso dimenticati dalle istituzioni e dai media: “Ma per quale motivo i vivi non vengono ricordati? In Italia si deve soltanto morire per essere ricordati, questa è ipocrisia.”

I ragazzi hanno poi approfittato del confronto per porgli delle domande sulla sua vita, sulla reazione dei suoi familiari e sul suo risveglio in ospedale in seguito all’attentato, domande molto gradite da Costanza, che non ha esitato a ringraziare i giovani interlocutori.

L’incontro si è concluso con un breve intervento della preside dell’istituto, la Prof.ssa Iolanda Nappi, che ha voluto ringraziare il lavoro svolto dai docenti.

“Concluderei – ha dichiarato rivolgendosi ai suoi alunni – chiedendovi di essere uomini e donne del fare, fatelo per voi e per noi, così saremo fieri di tutto ciò che abbiamo fatto”.

Concludiamo l’articolo riportando le risposte a delle domande poste direttamente a Giuseppe Costanza:

D: “Cosa pensa della percezione della nuova generazione del concetto di mafia?”

R: “I ragazzi di oggi possiedono un’attenzione eccezionale, sono molto sensibili al tema, e io spero in loro. Senza un cambio generazionale che porti delle idee diverse non cambierebbe mai nulla”.

D: “La mafia esiste ancora?”

R: “La mafia esiste ancora, aspetta tempi migliori per riemergere, noi abbiamo la responsabilità di far sì che ciò non accada”

D: “Cosa è oggi la mafia?”

R: “La mafia non consiste più in gente che fa uso della violenza diretta, ma in individui che fanno di tutto per emarginare e impedire ai cittadini di vivere liberamente la loro vita”.

“Da anni ormai – spiega la prof.ssa Patrizia La Manna – all’interno del piano dell’offerta formativa del nostro istituto il progetto di legalità assume una forte centralità. Ogni giorno sui banchi di scuola si cerca di promuovere la consapevolezza civile e culturale per riconoscere, analizzare e prevenire ogni forma di atteggiamento mentale e comportamentale di tipo mafioso. L’obiettivo principale che l’ICS Guglielmo II ha sempre perseguito è quello di sensibilizzare e recuperare negli allievi la memoria di coloro che non ci sono più e, allo stesso modo, di valorizzare le azioni e le testimonianze di coloro che sono ancora vivi perché sopravvissuti alle stragi. 

Oggi l’attenzione dei ragazzi è stata catturata, in un primo momento, attraverso le immagini di un video che lo stesso Costanza ha montato per loro, essi hanno riflettuto sulla drammaticità dei fatti accaduti e sono stati stimolati a prenderne coscienza. Giuseppe Costanza è stato molto attento nella narrazione di alcuni episodi, cosa non semplice con dei ragazzini che in alcuni casi stentano a rielaborare quanto gli viene raccontato, catturando totalmente la loro attenzione”.