Cronaca

Pericolo bovini a Pioppo, invadono le strade di notte, distruggono i campi

Alcune decine di bovini inselvatichiti da anni seminano il terrore, il problema non è stato ancora risolto

By Luigi Gullo

March 20, 2022

MONREALE – Quella dei bovini che vivono allo stato brado, all’interno del bosco di Casaboli, è una questione irrisolta da anni. Così come da anni la consulta della frazione di Pioppo invia lettere all’amministrazione comunale e ai carabinieri della locale stazione per chiedere un intervento risolutivo che tarda ad arrivare.

Mucche e vitelli invadono i terreni privati, demoliscono staccionate, distruggono piantagioni, in alcuni casi hanno anche abbattuto alberi di ulivo secolari. Si vedono  pascolare a Valle Tajo, a piano Renda.

Ma l’allarme che i residenti lanciano alle amministrazioni è anche perché la notte capita di vedere gli animali attraversare la SS186 da monte a valle, al buio, con il rischio che possano scontrarsi con ignari automobilisti. “Non vogliamo che ci debba scappare il morto”.

Sull’origine di questo fenomeno non c’è alcuna certezza. È una questione che riguarda molti comuni e molti territori, non solo quello di Monreale. Gli animali non si lasciano avvicinare, da troppo tempo non sono abituati al contatto con l’uomo.

La competenza è del sindaco in quanto massima autorità sanitaria locale. Ma riguarda anche il demanio forestale dato che vivono in territorio demaniale. L’ASP ha competenza per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria. Nel caso in cui venissero catturati, l’ASP verrebbe coinvolta per controllare le condizioni sanitarie dei bovini, così da valutarne il destino, come la macellazione per il successivo consumo alimentare.

Alcuni anni fa un sopralluogo venne fatto dai Carabinieri della Stazione di Pioppo, assieme ai funzionari dell’ASP di Palermo. Venne certificata la presenza degli animali, ed infatti venne inviata una mail al comando della Polizia Municipale di Monreale e al sindaco. “Non credo di avere ricevuto mai una richiesta. Altrimenti avrei disposto l’ordinanza – spiega il sindaco Arcidiacono -. Se la competenza dovesse essere del sindaco non perderei tempo a disporre l’ordinanza per garantire la salute pubblica”.

Anche l’ex assessore Nicola Taibi, durante un sopralluogo compiuto con i vigili urbani e un funzionario dell’ASP, potè appurare la presenza dei bellissimi esemplari di bovino. Taibi in seguito lasciò l’incarico politico. Da allora i residenti attendono un intervento, che non è mai avvenuto.

“Stiamo valutando se rivolgerci al prefetto di Palermo”, lamentano dalla consulta di frazione.