‘Il tuo volto, Signore, io cerco…’, questo il titolo fortemente evocativo della conferenza sulla Sacra Sindone che terrà domenica 20 marzo alle ore 21.00 presso la Basilica Cattedrale di Monreale, la professoressa Emanuela Marinelli, esperta in sindonologia. Al suo fianco il padrone di casa, parroco della Cattedrale don Nicola Gaglio che ci ha svelato il doppio risvolto su cui la conferenza si basa. Spirituale e culturale.
“Non è un caso che la conferenza si svolga proprio durante il periodo di Quaresima – dichiara don Nicola – per la grandissima importanza del tema su cui è incentrata, la Sacra Sindone, l’insigne reliquia che ci parla della morte del Signore e della sua Resurrezione. Il telo sindonico, si dice sia stato attraversato da una potente esplosione di luce, da una fortissima energia tanto grande da avere lasciato impresso sul telo la figura di Gesù Cristo. Dunque una forte valenza spirituale che si intreccia però con un interessante aspetto culturale: la conferenza, per bocca della bravissima professoressa Marinelli, parlerà difatti del velo sindonico all’interno della Cattedrale, proprio davanti al Cristo Pantocratore. Non tutti sanno che tutte le immagini e raffigurazioni del Cristo provengono da una stessa matrice, la Sindone per l’appunto. Fonti storiche testimoniano come il Sacro velo sia stato custodito a Costantinopoli prima si essere trasferito in Francia prima e a Torino poi. E proprio a Bisanzio veniva esposto il cosiddetto ‘Mandylion’ che altro non era che il velo sindonico piegato in modo da mostrare soltanto il volto divino. Ecco perché tante miniature e raffigurazioni medievali mostrano solo il volto del Cristo, il Mandylion per l’appunto. Ed ecco perché tutti i volti di Gesù Cristo riprodotti in ogni modo, dalle immagini sacre alle monete dell’impero bizantino, si somigliano: perché hanno tutti una unica matrice, la Sacra Sindone”.
Ed anche la locandina della conferenza mostra per metà il ‘Mandylion’, il volto sindonico e per metà il volto del Pantocratore: e l’immagine sembra sia un tutt’uno. “Nella nostra Cattedrale il volto del Pantocratore ha un riflesso proprio sotto l’arco raffigurato nella locandina, un arco celato ai fedeli, visibile solo da dietro l’altare dove si trova il velo mosaicato. Nelle Cattedrali antiche di solito il Mandylion veniva sempre raffigurato per mostrare la prova della sofferenza del figlio di Dio, che si fece carne per salvare l’umanità”.
La conferenza nasce dunque con una duplice valenza: un aspetto profondamente spirituale che mira ad ammirare la passione di Gesù attraverso il volto sofferente della Sindone e si colloca non a caso all’interno del percorso quaresimale, e un risvolto squisitamente culturale che invece analizza la Sindone come la matrice delle tante raffigurazioni del Cristo, di cui il Pantocratore è un magnifico esempio.
Anche il luogo dove si terrà la conferenza, la Basilica Cattedrale, è stato scelto con criterio: “non c’è luogo migliore per parlare della Sacra Sindone – conclude don Nicola – della Cattedrale di Monreale. È il luogo spirituale in cui il Sacro Velo si esplica in modo fortemente eloquente. Ed è lì che si esplica il messaggio di Gesù Cristo: è solo attraverso la passione che si arriva alla Resurrezione. È attraverso il volto sfigurato e sofferente che si giunge a quello luminoso della salvezza. Ed in questo periodo così triste di guerra il concetto risulta essere se possibile ancora più significativo: non si perde mai la speranza che gli uomini convertano il loro cuore e che, attraverso la passione, prima o poi, si arriva a vedere la Luce”.