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Monreale: Aloisio Vaglica, infermiere a tempo pieno (nonostante la pensione)

"Essere infermiere è una vocazione, una missione. Richiede coraggio, intraprendenza, dedizione, pazienza, responsabilità, empatia, ma soprattutto passione"

By Arianna Parisi

March 16, 2022

MONREALE – “È sempre stato il mio sogno prendermi cura del prossimo, mi fa stare bene. È un percorso che mi ha aiutato tanto. Ho imparato a conoscere i miei limiti e i miei punti di forza, sono cresciuto. È un mestiere difficile che a volte guarda dritto in faccia la malattia, ma che è in grado di regalare immense soddisfazioni. Come il sorriso di un paziente guarito, la felicità per la visita di un parente o quando ho salvato la vita di una donna per strada”.

Aloisio Vaglica, 68 anni, monrealese, è stato strumentista di sala operatoria presso il Policlinico di Palermo per 44 anni.

“Essere un infermiere è una vocazione, una missione – prosegue – rappresenta l’ospitalità dell’ospedale. Richiede coraggio, intraprendenza, dedizione, pazienza, responsabilità, empatia, ma soprattutto passione”. Una passione che l’ha spinto a fare volontariato, durante la pandemia, presso l’Hub vaccinale.

“Tutto è iniziato a gennaio 2020 il sindaco Alberto Arcidiacono mi ha chiesto di aiutarli. Ovviamente ho risposto di sì”. Così l’infermiere monrealese ha iniziato ad eseguire tamponi per tutta la comunità. In seguito darà il suo contributo come infermiere vaccinatore presso l’Hub.

“Veniva organizzato per tre giorni, ho partecipato con tanto entusiasmo, con amore, donando un sorriso, una parola dolce a tutti coloro che si stavano vaccinando. L’ho fatto perché credo in ciò che faccio, e che faccio gratuitamente”. Nella lunga chiacchierata Aloisio Vaglica spiega quanto sia fondamentale vaccinarsi. “Vaccinarsi è importante, grazie ai vaccini toglieremo le mascherine, si riduce il rischio di contrarre il coronavirus e di trasmetterlo, proteggendo voi stessi, gli altri e le persone particolarmente a rischio. Bisogna che tutti si vaccinino per il bene della comunità”.

La figura dell’infermiere gioca un ruolo essenziale. Interagiscono con i medici, garantiscono ai pazienti un sostegno emotivo vitale perché sono in stretto contatto coi pazienti ricoverati e costituiscono il ponte con la famiglia. “Fino a quando esisterà l’umanità, ci sarà bisogno di aiuto, –  conclude Aloisio Vaglica – io ci sarò sempre”.