La guerra tra Ucraina e Russia continua ad avere effetti economici negativi in tutta Italia. Oltre agli aumenti di luce, gas e carburanti si aggiungono anche quelli riferiti al grano e al pane. Per la prima volta nella storia il prezzo di grano tenero e mais ha sfondato quota di 400 euro a tonnellata.
In questi giorni stiamo vedendo i prezzi schizzare alle stelle e alcuni beni sono più colpiti di altri proprio perché arrivano direttamente dalle zone colpite dal conflitto.
Il prezzo del frumento aumenterà proprio perché i “granai d’Europa” si trovano nelle pianure di Russia e Ucraina. A ciò si aggiungono le preoccupazioni dei cittadini italiani che si trovano sempre più in difficoltà economiche e che tenderanno ad acquistare meno pane o pasta.
Il prezzo del pane era già aumentato qualche mese fa, prima che scoppiasse il conflitto tra Russia e Ucraina, ma adesso si è accentuato ulteriormente. Il grano tenero per il pane ha subito una grande impennata del 31,4% e del mais del 41%. A questi aumenti si aggiungono quelli dei carburanti che vedranno già nei prossimi giorni gli autotrasportatori scioperare. Questo farà generare, tra le altre cose, la sospensione delle forniture dei beni.
Sono tanti i panifici di Palermo e Monreale che hanno annunciato nei prossimi giorni l’aumento dei prezzi “poiché i fornitori di grano richiederanno maggiori costi”. Inoltre, aumenteranno i costi ma diminuirà la produzione. Se prima venivano sfornati un certo numero di panini al giorno adesso ne potrebbero essere sfornati solo meno sia per la sporadicità nei trasporti sia per i costi.