Ha preso avvio il 7 marzo e si è conclusa oggi la sessione primaverile della Conferenza Episcopale Siciliana, presso la sede palermitana di Corso Calatafimi. Ha presieduto i lavori il Vice-presidente, S.E. Mons. Michele Pennisi.
I vescovi delle 18 diocesi dell’Isola hanno affrontato diverse tematiche all’ordine del giorno, in primis la guerra Russo-Ucraina. Si è discusso anche sull’opportunità della ripresa delle processioni.
La loro sospensione era stata decisa nel corso della sessione straordinaria della CESI dell’11 maggio 2020, in seguito alla recrudescenza della pandemia da covid 19. I Vescovi avevano preso questa decisione non potendosi assicurare, per lo svolgimento delle processioni, il rispetto delle misure precauzionali determinate dalle autorità sanitarie, civili e religiose, così come previste dalla normativa nazionale.
Alla luce della fine dello stato di emergenza, i Vescovi di Sicilia hanno riflettuto sull’opportunità di riprendere le processioni religiose, qualora il Governo italiano, il 31 marzo p.v., revochi lo stato di emergenza. A tal proposito, esse potrebbero riprendere a partire dalla Domenica delle Palme. Quale gesto concreto di compassione col popolo ucraino, i Vescovi però invitano tutti ad evitare i fuochi o le cosiddette “bombe pirotecniche” per le prossime feste pasquali (Domenica delle Palme – Pasqua). Una decisione che potrebbe riflettersi anche sulla festa del SS. Crocifisso, che si terrà appena due settimane dopo la Pasqua.
I Vescovi hanno ritenuto opportuno che non vengano fatti sparare i fuochi d’artificio mentre uomini e donne, anziani e, specialmente, bambini sono atterriti dal suono delle sirene e uccisi dalle bombe belliche.
In segno concreto di solidarietà, il consesso ha invitato a convertire il corrispettivo dei fuochi pirotecnici in aiuti umanitari ai profughi che saranno accolti nelle nostre Diocesi e nelle nostre Città.
Adesso la decisione di organizzare la festa del SS. Crocifisso di Monreale passa a Don Ferdinando Toia, che a fine ottobre 2021 è stato nominato commissario della Confraternita, in sostituzione degli organi direttivi.