Cultura

1811 – 2022, a duecento anni dall’incendio, un convegno sul restauro dei mosaici del Duomo di Monreale

Al Palazzo Arcivescovile presentazione del volume dell’arch. Cristina Sbacchi sulla storia del restauro dei mosaici del Duomo di Monreale

By Sofia Rosano

February 23, 2022

MONREALE – A duecento anni dal terribile incendio scoppiato l’11 novembre 1811 all’interno del Duomo di Monreale, un convegno ripercorre la storia degli interventi di restauro che negli ultimi due secoli cercarono di recuperarne i mosaici.

L’occasione è data dalla presentazione del volume “Storia dei restauri dei mosaici del Duomo di Monreale – Dagli inizi del XIX alla fine del XX secolo”, edito da Genius Loco Palermo, scritto dall’architetto monrealese Cristina Sbacchi. 

Venerdì 25 febbraio, alle ore 18:00, presso la Sala Roma del Palazzo Arcivescovile di Monreale, oltre all’autrice del libro sarà presente l’arcivescovo di Monreale, S. E. Mons. Michele Pennisi, il parroco del Duomo, l’Arciprete Don Nicola Gaglio, il prof. Aurelio Angelini, curatore del dossier di iscrizione del sito UNESCO, l’architetto prof. Aurelio Antonio Belfiore. Alcuni passi del libro verranno letti da Veronica Bonaceto.

“Lo studio affrontato dall’arch. Cristina Sbacchi, qui per la prima volta pubblicato – scrive il prof. Angelini nella prefazione del libro -, documenta in modo sistematico e puntuale la storia dei restauri dei mosaici del Duomo di Monreale posti in essere a seguito del disastroso incendio dell’11 novembre 1811 che provocò, insieme ai successivi colpevoli ritardi nell’intervenire, la perdita di ampi brani dell’inestimabile manto musivo medievale”.

Nel volume si racconta l’intervento che fu, soprattutto, opera dei restauratori del XIX secolo, “artisti – scrive Angelini –  che si trovarono a dover porre rimedio a quei disastrosi guasti orfani di perdute abilità, costretti a reinventare modalità e tecniche desuete, ricomponendo capriate e travi, rammendando le tessere del vecchio e del nuovo testamento, completando ciò che non era mai stato portato a termine dagli avi con un lavorio minuzioso durato cent’anni, un lavorio che ha consolidato l’immagine che noi tutti oggi conosciamo del Duomo di Guglielmo II, un capolavoro di coerenza stilistica che, in realtà, è frutto di quella sapiente opera di “ricostruzione” che in questo volume si racconta”.

L’architetto Sbacchi solleva il timore sul futuro dei mosaici, auspicando che vengano attuati interventi di salvaguardia e suggerendo modalità operative di monitoraggio. Una preoccupazione condivisa da Angelini, quando dichiara che “troppe volte le pubbliche istituzioni siciliane hanno fallito nel compito di tutelare e salvaguardare gli inestimabili beni culturali del proprio territorio”.

Il tema del restauro condotto tra gli inizi del XIX e la fine del secolo scorso viene affrontato dall’autrice con rigore scientifico. “Viene fuori una rilettura nitida – spiega il Prof. arch. Giovanni Cardamone , e in gran parte inedita, dell’imponente opera musiva della basilica normanna di S. Maria la Nuova: dalla sua stesura originaria, dovuta a maestranze artistiche siculo-bizantine, come le definisce l’abate Gravina (Il duomo di Monreale, 1859), ai contenuti narrativi e simbolici delle scene bibliche raffigurate, ai restauri via via praticati nel tempo. Ma c’è di più, ella ci propone anche alcuni spunti di riflessione circa le problematiche e le prospettive per la salvaguardia di tali opere, andando così ben oltre la storia e l’analisi della monumentale fabbrica che tutto il mondo ci invidia).

Il volume ha avuto il gratuito patrocinio dalla fondazione UNESCO per la Sicilia, dall’Arcidiocesi di Monreale, dal Comune di Monreale e dalla Pro Loco.