società

Che sia un anno ricco di saggezza e di piccole “cose” da saper trovare, guardare, custodire e trasmettere

L'augurio per il 2022: pensare e agire senza concepirci come esseri che non possono sbagliare ma come uomini che necessitano di confronto, dialogo e relazioni

By Maria Sapienza

January 01, 2022

Ho imparato che è vero tutto ma anche il contrario di tutto. La storia è “magistra vitae” e nei millenni ha lastricato mille strade e ha demolito altrettanti ponti.

Ci sono stati tempi terribili di guerre e fame, ma anche tra la miseria e la paura l’Amore vinceva sulla morte, nascevano nuove vite e i giovani sognavano un futuro migliore.

Poi il benessere, il boom economico, lo spreco alimentare e i silenzi, l’incomunicabilità, la depressione, la paura di affrontare il futuro, ma anche oggi l’Amore vince e sarà sempre la chiave, l’unica per oltrepassare porte chiuse e serrate da secoli, tabù e mistificazioni, pregiudizi e maldicenze. 

L’uomo sa quale sia il Bene ma troppo spesso sceglie ciò che è utile e comodo per se stesso, rendendo il mondo un luogo invivibile. Deturpa, uccide, inquina.

La nostra speranza è quella di coltivare campi pieni di fiori profumati che soffochino le erbe infestanti e dobbiamo fare in modo che i giovani annusino il profumo di colori e arcobaleni e non il rancido, l’acre, il tetro e il nero.

La peggiore abitudine umana in assoluto reputo sia quella che limita, che impedisce ogni nuovo cammino, che impantana; è la lagnanza. Chi non vuole mettersi in gioco si lamenta, e del governo di destra e di sinistra, e dell’economia e della città in cui vive, non approva, ma critica e demolisce, si erge in cima alla Piramide indicando tutto ciò che non funziona. 

Purtroppo l’uomo che si lamenta è quasi sempre quello che non agisce, che poltrisce, che non produce, che è abbarbicato a una visione unilaterale e non accetta il confronto. 

È il primo dell’anno, dovremmo scrivere discorsi che hanno a che fare con felicità e bollicine, di brillantini e festoni, ma se possiamo usare un mezzo come quello di un giornale per inviare un augurio differente è auspicabile provarci. 

L’augurio per gli abitanti della terra nel 2022 potrebbe essere proprio quello di pensare e agire senza concepirci come esseri che non possono sbagliare ma come uomini che necessitano di confronto, dialogo e relazioni. L’uomo ha paura di sentirsi sbagliato e non riesce ad accettare la sua incompletezza, la sua fallacia e si traveste da Critico che sa di sapere tutto in ogni campo dello scibile. 

Ma per agire saggiamente forse è necessario fare alcuni passi indietro sia nel tempo che nello spazio. Sapere di non sapere.

Il saggio Socrate lo aveva predicato durante i suoi dialoghi nella lontana Grecia a chi senza pensare credeva di essere in possesso della verità assoluta.

Oggi a distanza di secoli sarebbe una medicina per curare molti mali odierni poter assumere dosi giornaliere del paradosso socratico; Io so di non sapere, impareremmo come se ogni giorno fosse una nuova pagina tutta da riscrivere. La vita è una continua scoperta e necessita di cambiamento, accomodamento e apertura a milioni di mondi possibili.

Vi auguro un sereno anno ricco di saggezza e di piccole “cose” da saper trovare, guardare, custodire e tramandare.