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Come ordinare una biblioteca: il senso dell’amore per i libri

In un saggio il compianto Calasso spiega che l’ordine non è una casualità

By Emanuele Paladino

August 08, 2021

La settimana scorsa è scomparso Roberto Calasso, scrittore ed editore di Adelphi, all’età di 80 anni. Era malato da tempo ma in questi mesi ha continuato a scrivere con continuità; è stato uno scrittore di ampi interessi su vasti campi ed un editore visionario con la sua creatura Adelphi. I colori, la cura della copertina, i titoli stranieri e italiani discussi e di grande interesse.

Per Calasso il libro è una reliquia dell’anima, un oggetto da adorare, elemento imprescindibile per cogliere l’umanità. In un recente saggio Come ordinare una biblioteca (Adelphi, 127 pp., 14 euro) ha spiegato indirettamente, con il pretesto di parlare di scaffali, il suo forte senso d’appartenenza al mondo dei libri.

Calasso affronta il tema del libro esponendo eventi storici in cui si racconta del fascino nel mantenere e conservare queste raccolte di pagine. Racconta di come siano nate le prime recensioni letterarie e delle sue evoluzioni. Il senso del libro sta nel sceglierlo per sé, per ricercare quel suo ruolo quasi spirituale. Come per una casa editrice è importante dire di no o sì al momento giusto, la stessa cosa dovrà fare colui che possiede quei scaffali pieni di libri. Ogni libro, difatti, convive con il proprio acquirente sembrando quasi uniti da un legame. Tante volte accade però che quel libro diventi un macigno e che venga abbandonato in chissà quale scaffale pieno di polvere e ragnatele. Proprio in quel momento il lettore dovrà fare un passo ulteriore, quello di padrone dello scaffale e non più tanto quello di possessore.

Scegliere i libri giusti, selezionare quei saggi che sembrano non servirci a prima vista ma che possono arricchirci in futuro. Perché ogni singolo libro è un mistero per il lettore: quanti titoli ci sembrano inutili in un primo momento ma dopo tanto tempo li riteniamo quasi necessari per la nostra formazione. Calasso guarda ai librai, alle biblioteche comunali, alle case del comune mortale: c’è di tutto per capire la psicologia di chi possiede libri. Mettere ordine ai libri, per Calasso, è un buon passo avanti per mettere in fuorigioco il caos; l’ordine non è una casualità irrilevante ai fini della nostra quotidianità. Calasso ha vissuto per i racconti, per i libri, li ha amati e li ha letti con un’intensità commovente. Sino all’ultimo, con la consueta signorilità.