PALERMO – Ieri mattina, sin dalle ore 10,00, si sono dati appuntamento sotto la Presidenza della Regione Siciliana, provenienti da tutta la Sicilia, le Associazioni di familiari ed utenti, associazioni di volontariato, cooperative sociali, operatori dei servizi e del terzo settore sociale, utenti e familiari, tutti raggruppati sotto la sigla del Coordinamento Regionale “SI PUO’ FARE” per protestare e lottare per l’attuazione dei diritti delle persone con fragilità in salute mentale, per il riconoscimento dell’inserimento di un lavoro nei servizi pubblici e privati più dignitoso ed efficace, per una prospettiva che vada oltre il puro assistenzialismo e la ospedalizzazione della salute mentale.
Una delegazione, guidata dal Presidente del Coordinamento, dott. Gaetano Sgarlata, è stata ricevuta dal vice capo di gabinetto del Presidente Musumeci, Dott. Eugenio Ceglia. Presente anche Giuseppe Raimondi in rappresentanza della UIL.
Sono stati presentati ed illustrati i 13 punti della piattaforma rivendicativa denunciando altresì la scarsa attenzione che la nostra regione rivolge verso questi soggetti fragili che vede un eccesso di ricoveri psichiatrici negli ospedali con il conseguente eccessivo impiego di farmaci.
Alcuni dei punti salienti della piattaforma:
Il reale funzionamento della Consulta Regionale delle associazioni del settore;
l’emanazione delle linee guida per rendere operativo l’art. 24 della legge regionale n. 17 del 16 ottobre 2019 non ancora formulate per quanto riguarda l’utilizzo del 0,2% nei bilanci delle ASP per il budget di salute;
l’adeguamento delle piante organiche per le figure fondamentali per i progetti di prevenzione, cura e riabilitazione: psicologi, assistenti sociali, terapisti della riabilitazione, educatori e sociologi;
il reale funzionamento della cabina di regia per l’integrazione socio-sanitaria che in questi ultimi sei mesi si è riunita una sola volta;
la piena applicazione della legge 328;
l’Organizzazione della Conferenza regionale sulla Salute;
l’impegno da parte dell’Assessorato regionale al Lavoro al fine di emanare le norme di attuazione per quanto previsto dalla legge 68/99 in riferimento all’ingresso dei disabili psichici nel mondo del lavoro.
Il vice capo gabinetto, Dott. Ceglia, alla fine della riunione, si è impegnato a convocare unitamente i due assessorati competenti, Sanità e Famiglia, al fine di riaffrontare compiutamente la questione. Per quanto riguarda le linee guida sollecitate, si è impegnato nei prossimi giorni a farle emanare da chi di competenza essendo le stesse già state predisposte.