Cronaca

77enne di Monreale muore all’Ingrassia, Caputo: “Razza invii gli ispettori”

L'uomo era giunto in condizioni non gravi con il 118, polemiche sulla mancanza di posti letto in cardiochirurgia, l'ASP: il paziente si era aggravato

By Redazione

December 07, 2020

Si è alzato un vespaio di polemiche intorno alla morte avvenuta ieri all’ospedale Ingrassia di un anziano originario di Monreale. N. F., 77 anni, era arrivato al pronto soccorso poco dopo la mezzanotte del 5 dicembre. 

Si cerca di capire cosa sia successo da quando l’uomo era giunto al nosocomio a borso dell’ambulanza del 118, fino a quando ne era stato certificato il decesso, alle 11,40.

Al pronto soccorso dell’Ingrassia il 77enne «è arrivato nella notte – dichiara l’Asp di Palermo all’Ansa – e le sue condizioni non apparivano gravi. Via via che sono arrivati gli esami è emerso che aveva un’embolia e una dissecazione aortica. Poco dopo le condizioni sono aggravate ed è morto». 

In ospedale erano giunti i carabinieri con il magistrato di turno che ha disposto la restituzione della salma ai familiari. 

Anche se la famiglia non avrebbe presentato alcuna denuncia, all’ARS è stata presentata un’interrogazione parlamentare dalla presidente della commissione Salute all’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo. Chiede un intervento dell’assessore alla Salute Razza affinché faccia chiarezza, soprattutto sulla situazione delle “sale operatorie dell’Ismett, del Policlinico di Palermo, di Villa Maria Eleonora, degli ospedali di Catania dove ci sono le cardiochirurgie”. “Nei giorni scorsi, quando la commissione ha visitato gli ospedali palermitani, ho chiesto come venivano garantiti gli interventi no Covid e non mi è stata manifestata nessuna criticità al Policlinico. E il direttore sanitario dell’Ismett mi ha detto che proseguono regolarmente tutte le attività compresi i trapianti».

Anche il deputato di Forza Italia Mario Caputo ha chiesto all’Assessore alla Sanità Ruggero Razza di “inviare gli ispettori presso la struttura sanitaria, per fare piena luce su quanto è accaduto e per potenziare con uomini e strutture l’Ospedale civile Ingrassia”.

“Non é possibile – dichiara Caputo – che in un ospedale di importanza strategica dal punto di vista sanitario e territoriale si possa morire per mancanza di un posto letto in cardiologia. Evidentemente qualcosa non ha funzionato nel sistema di comunicazione sanitaria tra strutture ospedaliere, e non é possibile che un soggetto che arrivi in condizioni generali non gravi, muoia per la mancanza di posti letto in Cardiologia”.

“Il paziente era stato trasportato in condizioni ritenute dai sanitari del 118 non gravi presso l’Ospedale Ingrassia di Palermo”. Caputo ha anche anticipato che si recherà presso la struttura sanitaria per incontrare il Direttore Amministrativo e il Direttore Sanitario per rendersi conto di persona delle condizioni strutturali e medico sanitarie del nosocomio. 

“L’Ospedale Ingrassia – ha continuato Mario Caputo – dal punto di vista sanitario riveste una importanza strategica. Si stima una utenza di oltre 300 mila persone. È indispensabile dotare la struttura – ha evidenziato Mario Caputo – di medici, infermieri e personale ausiliario, oltre che potenziare i posti letto nei reparti strategici. Comprendo la esigenza di individuare posti per soggetti affetti da Covid19, ma tutto ciò non può ricadere sui reparti come la cardiologia, il pronto soccorso e su altri che debbono essere sempre in condizioni di affrontare situazioni di emergenza sanitaria”.