Il presidente della Regione Nello Musumeci

Cronaca

Migranti, Musumeci: “Altri 58 positivi a Lampedusa, dal Viminale attendiamo risposte”

Il presidente della Regione non arretra sulla chiusura degli hotspot: "Ci rivolgeremo alla magistratura"

By Giuliano Merlo

August 24, 2020

PALERMO – Poche ore fa il presidente della regione Nello Musumeci ha indetto una conferenza stampa per parlare di quel che sta accadendo in merito alla vicenda dei migranti.

Parole dure, quelle del presidente, che ha rivolto nei confronti del governo: “Invece di rispondere con atti concreti sull’emergenza immigrazione, il governo centrale trovi la soluzione: creiamo campi di concentramento, che chiamano tendopoli in un deposito militare a Vizzini, abbandonato da anni. Ci troviamo con tende che ci ricordano luoghi e scene da dimenticare assolutamente”.

Poi Musumeci elenca tutte le cifre del 2020 in confronto al 2019: “I numeri sugli sbarchi in Sicilia sono impressionanti: solo a luglio sono arrivati 7.067 migranti; a metà agosto, oltre 3 mila arrivi. Lo scorso anno nell’intero mese di agosto i migranti sono stati in totale 1.268; a luglio, 1.088”.

E poi risponde alle accuse lanciate ieri dal Viminale: “Sono soggetto attuatore per l’emergenza Covid-19: ho il diritto e dovere di agire per ciò che avviene dentro e fuori gli hotspot? A meno che non siano zona franca, come le ambasciate. Noi ci stiamo occupando di emergenza sanitaria, non di migranti. Non ci interessa chi c’è li dentro, ma le condizioni in cui stanno queste persone. Se la competenza sanitaria è dello Stato, allora lo Stato è fuorilegge. Cosa faremo alla mezzanotte, se i soggetti che sono chiamati a dare attuazione alla legittima ordinanza del presidente della Regione, non lo faranno? A noi rimarrebbe solo una strada, quella di rivolgerci alla magistratura poiché ci troveremmo di fronte a una palese omissione, con tutto quello che può determinare in un contesto di epidemia. Se il governo dovesse impugnare la nostra ordinanza, faremo valere le nostre ragioni nelle sedi opportune”.

L’ordinanza di Musumeci prevede dalle ore 24 la chiusura degli hotspot: “Se il governo dovesse venirci incontro – ha aggiunto – potrà chiederci 2-3-5-8 giorni di tempo per trovare la possibilità di ricollocare i migranti e di mettere i sigilli in tutti i centri di accoglienza. Se non lo farà, però, li apporremo noi, e metteremo fine a questa indecorosa pagina della nostra isola. La gente non ne può più e non possiamo accettare che questa gente venga trattata in maniera disumana”.

Per quanto concerne invece, l’isola di Lampedusa il presidente l’ha definita come un’isola abbandonata a se stessa e afferma: “E’ caduto nel vuoto l’appello del sindaco Totò Martello, così come il sopralluogo del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese”.