Le Isole Eolie, con le loro peculiarità paesaggistiche e il mare limpido che mostra i tesori dei suoi fondali, sono da sempre state meta preferita di migliaia di viaggiatori. Uno fra i primi, come canta Omero nell’Odissea, fu Ulisse che fece visita al Signore dei venti Eolo e ricevette dallo stesso in dono un otre contenente i venti ostili alle navi che costrinsero nuovamente l’Eroe al naufragio. Al tempo del covid-19, nonostante non siano ancora registrati contagi nelle Isole Eolie, il turismo ha registrato, solo nel mese di giugno 2020, un calo del giro di affari che si aggira intorno al 90%. Infatti, a detta degli operatori turistici delle isole, non si ha memoria di un inizio d’estate così blando, forse solo paragonabile al dopoguerra come momento di crisi. Ad esempio, a Panarea i commercianti di souvenir dichiarano che a giugno scorso occorrevano venti giorni di lavoro per guadagnare quello che in condizioni normali si faceva in un solo giorno. Vulcano a fine giugno era deserta e persino i famosi bagni di fango erano chiusi al pubblico a causa delle norme anti-covid. Anche a Stromboli la stessa situazione, dove alcuni ristoranti hanno deciso di non aprire, confidando in un luglio più rigoglioso. Carmelo, titolare delle case vacanze Lo Nardo Accomodation di Lipari, ci riferisce che, rispetto a giugno, il trend di luglio e della prima metà di agosto, fortunatamente, ha dato segni di ripresa e la maggior parte delle strutture ricettive ha cominciato ad accogliere numerosissimi turisti provenienti soprattutto dalla Sicilia stessa. Inoltre, gli organizzatori delle mini crociere, tra cui quelle notturne per ammirare la sciara del fuoco del vulcano di Stromboli, sono stati costretti ad aumentare i prezzi a causa del numero ridotto di passeggeri da poter imbarcare per rispettare le distanze di sicurezza. A Salina, la spiaggia di Pollara fino alla metà mese di luglio è rimasta semi deserta, per poi registrare un graduale aumento delle presenze. I contagi in aumento nella seconda settimana di agosto lasciano presagire un nuovo calo delle presenze turistiche anche se molti non si lasciano intimorire dal fatto che il covd-19 circoli ancora nelle nostre isole.
Un’ultima riflessione sull’utilità dei bonus vacanze che, purtroppo, soltanto pochissime strutture accettano, poiché gli imprenditori recupereranno quei soldi solo come credito d’imposta e non come contante immediatamente circolante. Ne deriva che le uniche strutture che li accettano sono quelle di grandi dimensioni. Una ricerca del Corriere della sera ha mostrato che solo il 4% delle strutture in Italia accettano il bonus.