Rimpasto alla Regione siciliana, insorge l’opposizione. Lupo (PD): “Il governo è scollegato dalla realtà”

Le pressioni del gruppo della Lega all'Ars hanno spinto il presidente della Regione a organizzare un rimpasto

PALERMO – La mancanza di un assessore in giunta (quello ai Beni culturali) e le pressioni del gruppo della Lega all’Ars per avere una degna rappresentanza in giunta hanno spinto il presidente della Regione a organizzare un rimpasto, visto che tra l’altro si è superato ampiamente il giro di boa dei primi due anni e mezzo di legislatura.

Insorgono gli altri partiti che giudicano il momento assai inopportuno, visto che, secondo loro, il Governo di Musumeci dovrebbe occuparsi dell’emergenza Covid e dei problemi che sta creando all’economia della Sicilia. Di irresponsabilità parla Giangiacomo Palazzolo del comitato promotore nazionale di Azione e sindaco di Cinisi. “Fa rabbia – dice Palazzolo – sapere che mentre ci sono migliaia di imprese siciliane che attendono direttive per la ripartenza e azioni concrete di ristoro da parte della Regione il governatore e i partiti della maggioranza siano impegnati in conciliaboli segreti per parlare di nomine e poltrone. Pensare di salvare la Sicilia con il manuale Cencelli è lunare”. Contrario anche il Pd e in una nota Giuseppe Lupo, capogruppo PD all’Ars, scrive che il governo è scollegato dalla realtà. “Mentre nelle stanze di Palazzo d’Orleans si dividono la torta del potere, lì fuori c’è una Sicilia in piena crisi sanitaria economica e sociale che aspetta risposte. Sono passati dieci giorni dall’approvazione della finanziaria – prosegue Lupo – ma il governo non ha ancora adottato alcun provvedimento attuativo”.

Saverio Romano leader di Cantiere Popolare giudica il momento sbagliato pur ritenendo legittima la richiesta di una verifica di governo. “Sarebbe utile invece lasciare aperto il tavolo del confronto politico senza distogliere il governo dalla sua attività per individuare le iniziative utili a supportarlo, e allo stesso tempo per preparare la fase post emergenza che potrà così dare spazio alle legittime aspettative delle parti politiche – ha detto Romano – A tal fine chiediamo al tavolo della coalizione di studiare i provvedimenti presi dal governo con il dl-Rilancio e in particolare quelli che hanno ricadute immediate sulla nostra regione”. Salvo Fleres, portavoce di Unità siciliana-LeApi ha ritenuto inascoltato l’appello a nominare nel Governo coloro che rappresentano in Sicilia l’eccellenza nei vari settori. “La nostra battaglia dovrà necessariamente farsi più dura, serrata e incalzante – ha detto Fleres – per creare presto il clima necessario a determinare la svolta di cui la regione ha bisogno per uscire dall’attuale governo del nulla.”

Commenti (0)
Commenta