Cronaca

Covid19, la lotta passa dagli anticorpi dei guariti

Tecnica in sperimentazione presso l’ospedale di Bergamo, c'è ottimismo tra i medici

By Redazione

May 04, 2020

Potrebbe essere questa la nuova frontiera nella lotta contro il covid19. Estrarre gli anticorpi sviluppatisi nel sangue dei pazienti guariti per poi iniettarli nel sangue di altri pazienti contagiati.

È la tecnica messa a punto e praticata presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Già da alcune settimane i medici hanno avviato questo tipo di sperimentazione sui malati gravi, che sono ancora intubati, e che hanno il 40% di possibilità di morire. I primi risultati sembrano restituire grandi speranze ai medici. Questa tecnica risulta indolore per i pazienti da cui vengono estratti gli anticorpi, e l’intervento dura un paio di ore, durante le quali il sangue passa attraverso un macchinario, che filtra ed estrae i soli anticorpi, per poi essere iniettato nuovamente nel corpo del donatore.

A differenza dell’altra tecnica, sviluppata in diversi ospedali, come, in Italia, in quelli di Mantova e di Pavia, dove gli anticorpi vengono estratti con tutto il plasma, quella messa a punto a Bergamo non prevede di reintegrare liquidi al donatore.

Donatore che, se dovesse ricadere vittima del contagio, non avrà comunque problemi a riprodurre altri anticorpi.

La sacca di anticorpi prelevati viene prima esaminata con test sierologici, per verificare che non vi siano presenti altri virus, e poi congelata in attesa di un paziente con gruppo sanguigno compatibile con quello del donatore.

Al momento la nuova procedura è in fase di sperimentazione, si raccolgono i dati e c’è molta cautela tra i medici del nosocomio di Bergamo che non nascondono comunque l’ottimismo.