MONREALE – Ben 36 Scuole di 9 Regioni d’Italia, insieme per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. L’Uciim Nazionale e la Presidenza del Consiglio dei Ministri promuovono il progetto Nazionale “Sicura…mente donna”. Il modello innovativo proposto, attraverso la peer education, individua la Scuola come luogo idoneo per generare il cambiamento culturale in termini di prevenzione e sensibilizzazione alla violenza di genere.
Il seminario si svolgerà nella sala conferenze della Casa del sorriso il 14 febbraio alle ore 17. Al progetto parteciperanno gli istituti monrealesi Guglielmo II e Margherita di Navarra, il liceo classico Santi Savarino e L’IIS Danilo Dolci di Partinico e il 2° Circolo didattico Ruggero Settimo di Castelvetrano. Coordinerà l’incontro il dirigente scolastico Chiara Di Prima. Interverranno il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Sciacca Roberta Buzzolani, il Capitano dei Carabinieri Beatrice Casamassa, le psicologhe Evelina Arcidiacono e Caterina Spezzano, la docente universitaria Anna Maria Pepi, il Rettore del seminario arcivescovile di Monreale padre Giuseppe Ruggirello.
Il Progetto “Si-Cura… Mente Donna” è curato dall’Unione Cattolica Insegnanti, Dirigenti e Formatori, e finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza Del Consiglio. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che nessun individuo può crescere come una monade individualista, con la presunzione di una illimitata libertà d’azione e di possesso sugli altri esseri umani, invadendo l’inevitabile barriera posta in essere dall’altrui libertà.
Lo stereotipo di genere, il sessismo, la violenza fisica palese e quella psicologica molto più subdola, sottile e invasiva, connotano la necessità urgente di cooperazione sociale, su tutti i piani pedagogico-formativi ed educativi, ampiamente condivisa tra tutti gli attori che si preoccupano del futuro delle generazioni in divenire. Da questa breve analisi emerge l’importanza di centrare l’azione educativa sull’efficace fruizione di possibilità diversificate di confronto e metacognizione, su presupposti di giustizia e libertà individuale, da sviluppare, soprattutto in ambito scolastico, attraverso la divulgazione di informazione e la sperimentazione laboratoriale di buone prassi preventive per far convergere gli obiettivi inerenti la civile e democratica convivenza, rispettosa delle unicità personali nella pluralità dei contesti, in un’unica finalità, quella della valorizzazione dell’essere umano come persona autonoma, come soggetto attivo di diritto che si oppone agli squilibri sociali ed agli stereotipi di genere.