La Sicilia è ufficialmente in esercizio provvisorio, bloccata per mesi la programmazione finanziaria

PALERMO – La Sicilia è ufficialmente in esercizio provvisorio e lo resterà per quattro mesi. Una procedura che è ormai diventata standard perché sono anni, indipendentemente dal governo in carica, che si fa ricorso a questa pratica, che di fatto blocca per mesi la programmazione finanziaria. 

Il ddl è stato approvato con 32 voti favorevoli e 17 contrari, la maggiorparte dei quali erano rappresentanti dei Cinquestelle. “Con l’approvazione dell’esercizio provvisorio abbiamo sbloccato risorse che essenzialmente serviranno al pagamento degli stipendi in Enti che dipendono dal bilancio regionale – ha detto Eleonora Lo Curto, capogruppo dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana -. Sapevamo sin dall’avvio dell’iter in commissione bilancio che la manovra dava coperture a trasferimenti che erano stati bloccati in attesa della definizione degli accordi con il governo Conte sul disavanzo regionale. Un incidente di percorso, senza alcun significato politico, aveva stoppato l’esame dell’esercizio provvisorio in Aula che, però, poi è filato liscio. Sono soddisfatta personalmente per la norma che riguarda i consorzi bonifica. Sottolineo comunque come le opposizioni, in maniera stucchevole, hanno tentato di rimandare il testo della manovra in commissione con l’obiettivo di far perdere tempo”. 

Soddisfatto Giorgio Assenza di Diventerà bellissima che definisce una boccata di ossigeno l’approvazione di un emendamento presentato da lui e dal capogruppo di Diventerà Bellissima, Alessandro Aricò. La “correzione” all’articolo 10 autorizza i Consorzi di bonifica a sospendere la riscossione della quota istituzionale dei ruoli per l’ultimo quinquennio anziché per il solo triennio come lo stesso articolo recitava. 

Critico il Movimento Cinquestelle. “Impresentabile era prima, impresentabile è rimasto dopo. Il governo, forse, avrebbe fatto meglio a rimanere in bagno, poteva approfittarne per darsi una rinfrescata e, perché no, tentare a schiarirsi le idee che si confermano sempre più confuse, visto ciò che ha ripresentato in Aula”. 

“Il disegno di legge – ha affermato il capogruppo, Giorgio Pasqua – è pieno di norme estranee all’esercizio provvisorio”. 

Critica anche la Lega. “Quanto avvenuto ieri in Aula – hanno detto Catalfamo e Caronia – non può essere sottovalutato né considerato un mero incidente di percorso. È piuttosto sintomatico di un difetto e una carenza di comunicazione fra il Governo e la maggioranza in Assemblea Regionale Siciliana.”

ARSpalermosicilia
Commenti (0)
Commenta