Cronaca

Incivili e irrispettosi della differenziata, terreni privati e terreni comunali

By Redazione

July 01, 2019

Un incivile, rimane sempre un incivile. E agli incivili non vanno concesse scusanti o alibi. E’ il caso del signore (si fa per dire) che qualche giorno fa ha lasciato delle cassette di legno a margine della carreggiata di una strada secondaria (leggi articolo), ripreso poi da un cittadino che ha mandato il video al numero whattsapp indicato sul sito ufficiale del Comune. Salvo poi scoprire che quel numero non era attivo.

O ancora è il caso di coloro che, nonostante ogni anno il Comune emette un’ordinanza, non puliscono i propri terreni dalle sterpaglie.

Espressivo è il terreno di fronte la posta di via Aldo Moro: zona ormai centrale e nonostante tutto quel terreno sempre sporco e stracolmo di sterpaglie.S ono atteggiamenti che purtroppo viviamo quotidianamente e rispetto aiq uali, probabilmente, non facciamo più tanto caso.

Eppure queste situazioni sono spunti di riflessione rispetto a chi è incivile, a chi rischia di dare loro un alibi, il torto subito dalle persone civili.

Nel primo caso, quello del signore che abbandona le cassette di legno, possiamo fare una riflessione: e chi, a differenza del signore incivile, vuole smaltire secondo le regole della differenziata?

Oggi sappiamo che il nostro centro comunale di raccolta di piazzale Tricoli può ricevere solo carta e cartone, vetro, plastica, umido e indifferenziata. Lasciando quindi l’impossibilità di differenziare tutti quei rifiuti che sono previsti nel DM 8 aprile 2008 “Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall’articolo 183, comma 1, lettera cc) del D. Lgs.152/2006”del Ministero dell’Ambiente”, può ricevere carta, cartone, plastica, legno, metallo, materiali misti, vetro, contenitori T/FC frazione organica umida, abiti, solventi, acidi, sostanze alcaline, prodotti fotochimici, pesticidi, tubi fluorescenti e altri rifiuti contenenti mercurio, apparecchiature elettriche ed elettroniche, oli e grassi commestibili, minerali esausti, vernici, inchiostri, adesivi e resine, farmaci, batterie, cartucce e toner, rifiuti assimilati ai rifiuti urbani, etc, etc.

A questo punto c’è da riflettere su che fine possano fare tutti quei rifiuti che potrebbero essere differenziati ma che invece non lo sono. Che fine fanno? Nella migliore delle ipotesi vanno a finire insieme ai rifiuti indifferenziati, con un aggravio economico per il cittadino.

Il secondo caso, invece, è quello in cui il Comune ordina la pulizia dei terreni dalle sterpaglie ma al tempo dimentica di pulire i terreni comunali pieni di sterpaglia. L’esempio è quello di salita Caputo (Collegiata), dove il Comune è proprietario di un lotto di terreno pieno di sterpaglie e adiacente a una scalinata pubblica. Un luogo che vediamo pulito solo per la festa del SS. Crocifisso. Ora nel caso in cui dovesse accadere un incendio: il Comune, certamente, denuncerebbe il proprietario. Ma se invece fosse il Comune inadempiente anche di fronte a chi ha ripulito il proprio terreno ma attende che il Comune pulisca il terreno pubblico? Ecco perché un incivile, resta sempre un civile. Ma non va concesso alibi o scusante.