Monreale, amarezza e delusione. Chi rimane fuori dal consiglio comunale
By Luigi Gullo
May 16, 2019
Monreale, 16 maggio 2019 – Su più di 300 aspiranti solo in 24 sono riusciti ad ottenere un posto all’interno del consiglio comunale di Monreale. 10 di loro sono alla prima esperienza. Rimangono invece tantissimi i delusi in questa tornata elettorale. Ex consiglieri, ex assessori, un ex presidente del consiglio, ma anche candidati alla carica di sindaco, non sono riusciti ad aggiudicarsi uno scranno in aula consiliare. Per alcuni di loro rimane una grande amarezza, avendo conseguito un ottimo risultato elettorale. C’è chi ha ottenuto la fiducia di più di 200 elettori, in alcuni casi anche di più di 300. È il caso di Rosanna Giannetto (360 preferenze), rimasta fuori dal consiglio perché inserita in una lista toppo debole che non ha superato lo sbarramento del 5%, o di Teresa Alisena (307 preferenze), prima dei non eletti nella Lega, lista per la quale è scattato solo un seggio.
Eclatante anche il caso di chi mirava al gradino più alto, quello di primo cittadino, e non è riuscito (pur candidandosi) a entrare neanche in consiglio comunale. Salvino Caputo, Giuseppe Romanotto, Massimiliano Lo Biondo, Benedetto Madonia.
Politici in alcuni casi di lungo corso che, forti dell’esperienza maturata negli anni, avrebbero voluto spendersi in prima linea per la collettività, ma che invece dovranno accontentarsi di un posto nelle retrovie.
Massimiliano Lo Biondo – candidato sindaco ed ex consigliere comunale, candidato al consiglio comunale nella lista #OLTRE raccoglie solo 27 voti
Fabio Billetta – ex consigliere comunale e assessore nella giunta Gullo, candidatosi nel 2014 e nel 2019 (Autonomia e Libertà) è rimasto fuori dal consiglio in entrambe le occasioni (137 voti)
Rosario Li Causi – ex consigliere e assessore nella giunta Capizzi, candidato con Popolari per Monreale, rimane fuori nonostante i suoi 176 voti
Giuseppe Guzzo – (Forza Italia) – consigliere comunale uscente, fallisce la seconda legislatura, nonostante i suoi 232 voti
Nadia Olga Granà – (Alternativa Civica), ex assessore del sindaco Capizzi, fallisce per la seconda volta consecutiva la corsa al consiglio comunale (209 voti)
Giuseppe Cangemi – (Alternativa Civica), vicesindaco nella giunta Capizzi, alla sua prima candidatura (197 voti)
Bartolomeo (Mimmo) Gelsomino – (Alternativa Civica), consigliere uscente e assessore del sindaco Capizzi (197 voti)
Santo D’Alcamo – (Alternativa Civica), ex assessore del sindaco Capizzi, fallisce per la seconda volta consecutiva la corsa al consiglio comunale (118 voti)
Sebastiano Raciti – responsabile locale di Fratelli D’Italia, candidato nella lista “Per Monreale Caputo Sindaco”, (113 voti)
Rosanna Giannetto
Francesco Macchiarella – candidato con “Monreale Bene Comune”, di cui è portavoce, rimane fuori dal consiglio comunale (40 voti)
Giovanni Sirchia – ex consigliere comunale (2009 – 2014), ricandidato con “Il Mosaico” (90 voti)
Filippo Madonia – candidato in “Monreale Bene Comune”, ex assessore del sindaco Capizzi (11 voti)
Benedetto Mammina – candidato con Popolari per Monreale, rimane per la seconda volta consecutiva fuori dal consiglio comunale (178 voti)
Giuseppe Massaro – candidato con Popolari per Monreale, rimane per la seconda volta consecutiva fuori dal consiglio comunale (242 voti)
Francesco Barna – consigliere uscente, candidato con Diventerà Bellissima (34 voti)
Teresa Alisena (Lega) – presidente del circolo monrealese della Lega, non eletta nonostante le sue 307 preferenze
Nino Picone (Lega) – consigliere comunale dal 2009 al 2014, rimane fuori nonostante i suoi 253 voti
Gaetano Sirchia – (Forza Italia), ex presidente del consiglio, rimane fuori con 192 voti
Benedetto Madonia – “Occupiamoci di Monreale”. Candidato anche alla carica di sindaco. Ottiene 3 voti