La stagione della NBA è finalmente entrata nel vivo: sono diverse le squadre che hanno deciso di rivoluzionare la propria rosa nell’intento di portare un assalto credibile al titolo. I favoriti assoluti restano i Golden State Warriors che al già incredibile roster delle passate stagioni hanno aggiunto anche DeMarcus Cousins, uno dei centri più dominanti di tutta la NBA e che sembra essere già in fiducia dopo il brutto infortunio che lo ha colpito all’inizio della passata stagione. Dopo più di un decennio passato ad Est tra Cleveland e Miami, Lebron James si è finalmente messo in gioco ad Ovest, nello specifico a Los Angeles sponda Lakers, in una squadra ricca di giovani talenti che però non sembra ancora pronta per impensierire le squadre al top della lega. Continuano invece a sorprendere i Denver Nuggets, i Milwaukee Bucks, i Toronto Raptors e gli Oklahoma City Thunder, in un campionato che si preannuncia più equilibrato ed avvincente che mai. Con l’addio di Lebron James, nella Eastern Conference si è aperta una voragine nella corsa al raggiungimento delle finali. Come ricordato anche da Il Corriere della Sera, negli ultimi anni Lebron ha monopolizzato le finals, prima con Miami e poi con Cleveland, riuscendo a raggiungerle per ben otto volte consecutive ed infrangendo sul nascere i sogni di gloria di chiunque volesse tentare l’assalto al titolo ad Est. Quest’anno, invece, il discorso è nettamente differente e, complice proprio l’assenza di Lebron, sono diverse le squadre che hanno deciso di rischiare tutto per arrivare il più in fondo possibile. Tra queste, le più pronte e le meglio attrezzate sono sicuramente i Toronto Raptors, i Boston Celtics, i Milwaukee Bucks e i Philadelphia 76ers.
I Toronto Raptors
Nell’estate la rosa dei Raptors è stata profondamente rivoluzionata: in una partenza tanto improvvisa quanto inaspettata, la dirigenza della squadra canadese ha deciso di separare la ormai consolidata coppia DeRozan-Lowry e di scambiare il primo con uno dei giocatori più dominanti di tutta la lega, Kawhi Leonard, in rotta con i suoi San Antonio Spurs. Leonard, reduce da alcuni problemi fisici, si è fatto trovare pronto sin da subito ed è entrato perfettamente negli schemi di coach Nurse, trascinando i suoi Raptors nei primi posti della Conference e dando un segnale forte a tutte le dirette pretendenti al titolo. Anche nelle stagioni passate, Toronto si era presentata ai play off con uno dei migliori record in assoluto, salvo poi non riuscire ad esprimersi ai livelli della Regular Season e palesare grossi problemi in fase di gestione della pressione ed in termini di personalità. Chissà che con l’arrivo di Leonard e l’esplosione del giovane Siakam, questo non possa essere l’anno buono per i Raptors per raggiungere la finale del Conference.
La situazione in casa Milwaukee Bucks
Ad oggi i Bucks, con il miglior record in tutta la NBA, sono probabilmente la più grande e piacevole rivelazione di questo inizio di stagione. Guidati da un sempre più maturo e dominante Giannīs Antetokounmpo, magistralmente supportato dai vari Middleton, Brogdon, Brook Lopez e Bledsoe, i Bucks stanno letteralmente volando e stanno dimostrando di essere una delle squadre più interessanti di tutta la lega. La sensazione è che ad Est Milwaukee sia una delle più serie candidate alla vittoria di Conference e non è che un caso che all’11 di febbraio, secondo le scommesse sul basket, a quota 11, siano tra gli assoluti favoriti anche alla vittoria finale del titolo NBA, subito dopo i Golden State Warriors ed i Toronto Raptors, rispettivamente a quota 1,44 e 8,50. Se Antetokounmpo dovesse riuscire ad aggiungere al suo già vastissimo repertorio un tiro da tra quantomeno credibile, già a partire da quest’anno il dominio dei Warriors potrebbe essere messo a serio rischio.
La stagione dei Boston Celtics
I Celtics sono probabilmente una delle franchigie che, tra future prime scelte al Draft e giovanissimi talenti già a disposizione, oltre ad avere Irving e Hayward sotto contratto, nei prossimi anni avrà maggiori possibilità di migliorare sensibilmente la squadra. Già a partire da questa stagione, a dire il vero, le aspettative sui Celtics erano altissime ma, sia per qualche infortunio di troppo che per l’ancora scarsa fiducia nei propri mezzi palesata in alcune occasioni, Boston ad oggi ricopre la quinta posizione in classifica, alla spalle dei rivali storici di Indiana che, nonostante il brutto infortunio di Oladipo, stanno continuando a sorprendere tutti e sono reduci da sei vittorie consecutive.
I Philadelphia 76ers e il loro “Processo”
“Trust the Process”: così recitava in modo ossessivo Joel Embiid nella sua stagione trascorsa fuori dal parquet e, a quanto pare, aveva ragione. Philadelphia, alla già interessantissima rosa delle passate stagioni, con Ben Simmons ed Embiid che sembrano destinati a segnare il futuro della lega per i prossimi 10 anni, ha aggiunto, come riporta La Gazzetta dello Sport, anche Jimmy Butler e Tobias Harris. Il Processo sembra così essere giunto a compimento e la sensazione è che i 76ers siano già pronti a portarsi a casa il titolo della Eastern Conference e che in una serie da sette gare, se dovessero riuscire a trovare il giusto equilibrio, potrebbero dare seriamente del filo a torcere anche ai Golden State Warriors e a qualsiasi altra squadra che dovesse raggiungere la finale ad Ovest.
La corsa per l’assalto al titolo NBA è appena entrata nel vivo: i Golden State Warriors restano i favoriti per la conquista del loro secondo trionfo consecutivo, il terzo negli ultimi quattro anni, ma l’impressione è che finalmente anche ad Est, nonostante l’assenza di Lebron James, ci siano delle serie pretendenti alla vittoria finale.