Monreale, 24 ottobre 2018 – “Per assenza del numero legale la seduta del consiglio comunale viene rinviata a domani”. Ormai da mesi è una frase che il presidente del consiglio Giuseppe Di Verde si trova a ripetere spesso. Anche se non sempre il giorno a seguire si riesce ad aprire la seduta. I numeri in aula Biagio Giordano mancano e mancano già da mesi e il fatto non sfugge all’opposizione che chiede di “porre fine all’agonia”. Oggi pomeriggio negli scranni semi deserti della maggioranza si contano tre consiglieri Gelsomino, Li Causi e Vittorino. “Intanto una lunga lista di atti importanti attende di passare al vaglio dell’aula.
Tra gli argomenti previsti nell’ordine del giorno l’assegnazione dei 113 mila euro a favore del comune di Monreale per effettuare le opportune verifiche per la valutazione del rischio sismico e per eventuali adeguamenti delle strutture scolastiche che presentano criticità. Tra Monreale, Pioppo, Grisì e Villaciambra, saranno interessate dai possibili interventi strutturali sei strutture. Poi l’aula dovrà discutere dell’istituzione dei cantieri di lavoro, della mozione per l’annullamento della delibera sulla Tari, per il monitoraggio delle acque del depuratore e per la verifica della normativa vigente, della modifica dello Statuto interno del consiglio comunale.
“È veramente vergognosa – afferma Giuseppe Guzzo capogruppo di FI – da parte dei miei colleghi la mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini. Non esiste il rispetto per il proprio ruolo, oggi c’erano degli atti importanti da votare. Le ultime volte le delibere sono passate grazie al senso di responsabilità dell’opposizione che li ha votati o ha mantenuto il numero in aula”. Rincara la dose la collega di partito Antonella Giuliano che decifra l’assenza come un segnale politico chiaro “il sindaco non ha più una base solida che lo sostiene”. “La città – continua – è lasciata in balia del nulla visto che non si permette all’organo rappresentativo dei cittadini di esprimersi. Forse sarebbe più dignitoso prenderne atto e porre fine all’agonia”.
“Ci sono consiglieri – afferma Angelo Venturella – che hanno preso una caterva di voti. Ma dove sono? In che modo stanno rappresentando gli elettori?”