News

Mille giorni per aprire un cantiere in Italia

By Redazione

March 16, 2018

16 marzo 2018 – Mille giorni. Questo il tempo richiesto in Italia per aprire un cantiere dopo l’approvazione di un progetto. Un tempo eccessivo che uccide le imprese. Arriva da Federcepicostruzioni l’allarme. L’associazione nazionale dei costruttori, poi, lancia le proposte al nuovo Governo per superare gli eccessi della burocrazia e consentire a un comparto trainante dell’economia nazionale di tornare a crescere.

Una Legge contro la burocrazia

I costruttori sono pronti a presentare al nuovo Governo una proposta per una legge anti-burocrazia, una legge che consenta di contrastare i tempi lunghi e favorire così lavori ed economia. Alla base della proposta di legge ci saranno i dati di un rapporto elaborati dall’Agenzia per la Coesione territoriale. Cosa emerge dallo studio? Il tempo medio per la realizzazione di un’opera da 50-100 milioni è di oltre 11 anni. Cinque di questi sono impegnati nella sola fase di progettazione, con una media di circa tre anni di progetti per gli enti gestori di reti (Autorità portuali, Anas, Rfi). L’esperienza dei costruttori non fa che confermare la realtà della fotografia tracciata dallo studio. Infatti, incrociando i dati riservati raccolti presso le stazioni appaltanti e la stessa normativa in materia, emerge che il tempo complessivo impegnato per progettare un’opera pubblica con valore tra 50 e 100 milioni di euro varia tra i 900 e i 1.080 giorni.

Cosa dice la nuova legge?

I costruttori chiedono, quindi, che la nuova legge preveda la convocazione di una maxi conferenza di servizi tra tutti gli enti preposti con l’obbligo di esaminare e approvare, anche con prescrizioni, nel tempo massimo di 90 giorni, tutti i progetti. Dopo i 90 giorni, le opere saranno poste in appalto secondo i pareri e le prescrizioni emessi in conferenza, senza aspettare la correzione degli elaborati che avverrà in corso d’opera. Vediamo più nel dettaglio i tempi necessari per aprire un cantiere fornito delle attrezzature più innovative e funzionali, come le benne grigliate proposte da Giffi Market, quindi temi non legati alla verifica della sicurezza e funzionalità perché anche i cantieri migliori devono aspettare.

I tempi richiesti oggi

La predisposizione del capitolato d’appalto per il progetto definitivo ed esecutivo, secondo l’analisi, si attesta tra i 60 e i 90 giorni. La sola gara richiede ben 250 giorni, tra tempi di pubblicazione del bando, della raccolta delle offerte, della valutazione della commissione e le conseguenti pubblicazioni. Mentre la gara prende il suo tempo, si svolge i contemporanea una serie di altre operazioni come la scelta del soggetto validatore chiamato a redigere il progetto, operazione che prende tra i 120  e i 180 giorni. L’esame dell’ente validatore è di circa altri 30 giorni. Il progetto analizzato passa ai comitati tecnici-amministrativi (se l’intervento è del valore inferiore a 50 milioni) o al Consiglio superiore dei lavori pubblici (se vale più di 50 milioni). I Comitati si esprimono generalmente in 30 giorni, il Consiglio si prende 60-90 giorni. In ombra a questo esame, come si dice tra gli addetti ai lavori, il progetto passa all’esame della Conferenza dei servizi, per un periodo tra 45 e 90 giorni. Sul progetto definitivo può essere condotta la Valutazione di impatto ambientale, a livello regionale ha una durata massima di 150 giorni. Il tutto senza considerare la possibilità che siano richieste modifiche. In fase di progettazione esecutiva, infine, i tempi per la disposizione del capitolato sono stimati tra 60 e 90 giorni, quelli di gara si aggirano sui 200 giorni, la progettazione si articola in un lasso temporale tra i 90 e i 120 giorni. A cui si sommano, poi, altri 30 giorni per la verifica del soggetto validatore.