Vercelli, 24 febbraio 2018 – Il Palermo domina ma non riesce a rendersi pericoloso nell’area dei padroni di casa.
Tedino promuove Pomini tra i pali e rinuncia al giovane Posavec che era sembrato incerto nelle ultime gare, in difesa a sinistra Bellusci, al centro Struna e a destra Szyminski, a centro campo Jajalo, Chochev e Coronado, in attacco Trajkosky, a supporto di Nestorosky. Una partita dominata dai rosa ma sterile in fase d’attacco.
Una giornata ghiotta di occasioni per la classifica, in virtù della sconfitta del Frosinone, che ne prende tre dal Perugia, e il pari dell’Empoli. Un’occasione sprecata, il Palermo ancora non ci è sembrato quello visto nel girone di andata e non riesce a rendere fluida la manovra in attacco. Continua il digiuno di Nestorosky. Due occasioni per il Palermo e un contropiede del Pro Vercelli. Tedino prova a cambiare ritmo alla gara inserendo Gnahore al posto di Coronado e Moreo per Murawsky, ma il copione è sempre lo stesso. Il direttore di gara concede 5 minuti di recupero e al 94° minuto Moreo viene atterrato in area in fase di una azione d’attacco del Palermo. Rigore netto non concesso. Poteva essere un buona iniezione di fiducia.
Si torna in campo martedì 27 febbraio al Barbera contro l’Ascoli, penultima in classifica, alle 20,30.
I rosa sono subito chiamati ad un pronto riscatto. La serie B dimostra che basta un calo di tensione per essere risucchiati nel vortice della lotta ai play off. Il Palermo ha perso tre gare consecutive ed un pari fuori casa, non ci sono più alibi per Tedino.