Monreale, 15 gennaio 2018 – All’interno di Villa Savoia le testimonianze di chi ha puntato sulla bellezza, molto spesso nascosta, del territorio siciliano. Dai Sicani, fino alla Via Francigena che collega Palermo ad Agrigento, la Sicilia può offrire ancora innumerevoli spunti per convincere i ragazzi a non scappare via e andare alla ricerca di fortuna altrove. La cooperativa sociale Solidarietà, Sviluppo e Legalità (So.Svi.Le.), capofila di un progetto di ricerca dei percorsi virtuosi all’interno dei territori dell’Alto Belice Corleonese, insieme a Maghweb, l’associazione New Corleone e il comune di Roccamena. Il processo di raccolta di testimonianze e di racconti del territorio è stato iniziato da Maghweb, un collettivo di operatori dell’informazione e della comunicazione, attivo nel campo del sociale e nella ricerca di fantastiche storie. Maghweb, attraverso il lavoro di 16 giovani “cacciatori di storie”, ha passato al setaccio le campagne, le strade di Monreale, Altofonte, San Giuseppe Jato, Roccamena, Piana degli Albanesi, Corleone e Camporeale. Te storie più belle sono state raccolte in un documentario. Il trailer è stato presentato nel corso dell’evento di ieri.
Ieri Monreale è stata la sede di una giornata dedicata ai protagonisti di processi e metodi che stanno lentamente dando un nuovo volto alle aree interne dell’Isola e che promuovono nuove forme di racconto dell’identità siciliana. Il workshop dal titolo La narrazione come strumento di promozione territoriale, ha permesso di entrare in contatto con un nuovo modello di promozione del territorio, che privilegia una narrazione nuova di storie di giovani che hanno deciso di tornare a scommettere sulla terra, di non fuggire e di creare una fonte di reddito con quello che c’è, che è ancora bellissimo agli occhi dei forestieri. Caso emblematico è quello di Piefilippo Spoto che ha raccontato, durante l’incontro, come è riuscito a fare turismo, anche di un certo livello, in un’area nascosta della Sicilia. Pierfilippo adesso vive di turismo a San’Angelo Muxaro creando una società turistica, la Valdikam. Prezioso è stato anche l’intervento di Alessandro Cacciato, autore di Il Sud vola | Storie di innovazione e di successo. L’autore è riuscito a trasmettere al pubblico un senso di forte ottimismo raccontando della propria esperienza fatta in giro per il Meridione alla ricerca di esempi virtuosi di innovazione.
Davide Comunale e Irene Marraffa, dell’Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia, hanno donato la propria esperienza, dall’idea di riscoprire le antiche vie di Sicilia alla creazione di un itinerario, lungo 160 km, tra trazzere, sentieri e strade, che già è stato percorso da centinaia di pellegrini. Un percorso aperto a tutti che da Palermo, giunge sino ad Agrigento, attraversando il cuore, ancora intatto, della Sicilia.