Politica

A Palermo Capodanno con il botto. Ferrandelli: “Pioggia di debiti milionari e bandi di Natale in tilt”

By Caterina Ganci

December 28, 2017

Palermo, 28 dicembre 2017 – Si prevede un Capodanno con il botto a Palermo, tra debiti milionari in extremis e Commissione bandi Natale in tilt. A denunciare la situazione del comune palermitano è il consigliere Fabrizio Ferrandelli, che durante il consiglio comunale di questa mattina annuncia l’arrivo a pioggia di debiti fuori bilancio, approfittando delle ultime ore dell’anno e celando di fatto un bilancio parallelo. “Fermate la deriva”, ha detto il leader de “I Coraggiosi”.

“La Commissione bilancio convocata per domani e il consiglio comunale non avranno la serenità e il tempo per vederci chiaro e approfondire. Ne arriva addirittura uno da circa 3,6mln di euro e un altro ancora da 4,2 mln”, dichiara Ferrandelli.

“Proprio mentre sta parlando in aula il consigliere Mattaliano, ce ne stanno arrivando altri. Non è ammissibile. Mai avremmo consentito con me sindaco una deriva del genere. Il comune è fuori controllo e quando va meglio è una barzelletta come per i bandi di Natale. Scaduti ad ottobre ma la Commissione esaminatrice ad oggi, con il Natale alle spalle, aprirà le buste con la lettera C. Sembriamo a scherzi a parte. Verosimilmente la Commissione non prima del 4 gennaio esaminerà le proposte e sarebbe inaccettabile vedere bruciare 600.000 € per 48 ore di spettacolo”.

Per questo il vice presidente della commissione culture Mattaliano chiede, nelle sedute del 30 e 31, la convocazione urgente dell’assessore Cusumano in consiglio per bloccare questo delirio e riprogrammare le somme nel 2018. Sarebbero 50 spettacoli in poche ore.

“Abbandoniamo l’aula insieme agli altri colleghi di opposizione – dicono i consiglieri – per evidenziare anche che nonostante il nostro senso di responsabilità, questa maggioranza non ha nemmeno i numeri per garantire le delibere. Stampelle stupide di nessuno. Noi diamo una mano a chi si mostra serio. È proprio un capodanno con il botto, speriamo – concludono Ferrandelli e Mattaliano – che ad esplodere non sia anche la città”