I nomi e le foto degli arrestati dell’Operazione Commando
Palermo, 13 dicembre 2017 – I carabinieri di Palermo, nell’ambito dell’indagine Commando, hanno fermato 13 persone, su richiesta della Procura, ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e ricettazione.
Il lavoro degli investigatori, iniziato nel 2016, ha permesso di scoprire un gruppo di palermitani, dedito alla commissione di rapine ai furgoni della società Centro Distribuzione Tabacchi s.r.l., incaricata di trasportare tabacchi lavorati presso le rivendite di Palermo e provincia. Nel corso dell’indagine, sviluppata mediante indagini tecniche e tradizionali, valorizzate da servizi di osservazione e controllo, sono state ricostruite numerose rapine consumate e tentate. In particolare, le investigazioni sono state avviate dopo un tentativo di rapina, avvenuto a fine settembre 2016 in via Pirandello. Dopo alcuni mesi di approfondimenti, è emerso che l’attività del gruppo era il frutto di un accordo stabile tra diverse persone, volto a far conseguire all’associazione cospicui profitti derivanti dall’esecuzione di numerose rapine in danno degli autotrasportatori di tabacchi lavorati. Il gruppo criminale agiva con mezzi – alcuni dei quali rubati – e persone già coinvolte in reati specifici.
I carabinieri hanno scoperto che ogni rapina era preceduta da una fase preparatoria, che consisteva nella programmazione della strategia che richiedeva continue, adeguate comunicazioni per gli associati e per i complici, dal riepilogo della ripartizione di ruoli e competenze, nonché dalla definizione dei tempi e delle modalità d’intervento. C’era anche chi decideva la ripartizione dei ruoli, altri alla decisione sulla opportunità di procedere o meno a fare il colpo. Altri sodali si occupavano invece di reperire i veicoli rubati per eseguire la rapina.
Gli incontri avvenivano all’alba. Il mezzo del Centro Distribuzione Tabacchi s.r.l. inizialmente scortato, veniva atteso nella zona prossima a quella prescelta per l’azione criminosa e veniva poi seguito, in attesa che, dopo un certo numero di consegne alle rivendite, gli autotrasportatori restassero privi della scorta. A quel punto, un’autovettura rubata tagliava la strada al furgone: dei tre malfattori, uno saliva a bordo di quest’ultimo e, minacciando l’autista, lo obbligava a seguire l’altra autovettura, nella quale, nel frattempo, era stato sequestrato l’altro fattorino. I due mezzi raggiungevano, così, il furgone della banda, opportunamente parcheggiato in un luogo defilato per permettere il trasferimento della merce lontano da occhi indiscreti. Terminata l’operazione, l’intero carico veniva trasportato in un altro luogo dove le confezioni di sigarette venivano scaricate ed occultate, per poi essere, evidentemente, piazzate ad uno o più ricettatori, con conseguente congruo profitto per tutti i protagonisti dell’azione criminale.
Al vertice dell’organizzazione vi sono Unniemi Cesare e Cannizzaro Alessandro, coloro che sovrintendono alla fase decisionale, punto di riferimento essenziale per gli altri associati. Peraltro, pur essendo sempre presenti sullo scenario, i due, dopo aver terminato l’incontro/briefing, restavano defilati e, nonostante seguissero da vicino l’evoluzione dei fatti, non partecipavano direttamente all’agguato, né alle procedure di scarico e di occultamento della merce, sovraintendendo invece agli aspetti organizzativi dell’attività illecita.
I NOMI DEGLI ARRESTATI
– Responsabili di “associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e ricettazione”:
- ALGERI ALESSANDRO, nato il 22 set 84: custodia cautelare in carcere;
- ALGERI FABIO ALVARO, nato il 20 set 89, già detenuto per altra causa: carcere;
- CANNIZZARO ALESSANDRO, nato il 30 set 78, in detenzione domiciliare per altra causa: carcere;
- GAROFALO Andrea, nato il 12 set 94, agli arresti domiciliari per altra causa: carcere;
- GAROFALO Giuseppe, nato il 04 nov 90: carcere;
- PRECANIA Gioacchino, nato il 04 nov 82: carcere;
- UNNIEMI Cesare, nato il 08 dic 71: carcere;
- SANZO Pietro, nato il 08 dic 80: arresti domiciliari.
– responsabili di “rapine e tentate rapine”:
- LUISI Giuseppe, nato il 14 feb 73, già detenuto per altra causa: carcere;
- DI VITA Domenico, nato il 10 nov 64, in atto sottoposto alla libertà vigilata: arresti domiciliari;
- OLIVA Vincenzo, nato il 16.03.1964: arresti domiciliari;
- FERRANTE Roberto, nato il 08 apr 69: carcere,
- PUCCIO Giovanni, nato il 10.07.1994: arresti domiciliari,
nonché tutti i soggetti indicati al punto precedente.
TUTTI NATI E RESIDENTI A PALERMO, CENSURATI.
– Ai soggetti indicati ai nn. 1 – 2 – 4 – 6 e 13, viene altresì contestato il reato di “ricettazione”, in relazione alle auto rubate, utilizzate dall’associazione per compiere le rapine.