Corleone

Corleone, Ospedale de Bianchi. Riparte per un anno il servizio di Endoscopia diagnostica ed Operativa

Dopo sei mesi di fermo ed estenuanti iter burocratici i cittadini per curarsi non dovranno fare più chilometri

By Caterina Ganci

October 20, 2017

Corleone, 20 ottobre 2017 – L’organizzazione dei servizi è fondamentale per la crescita di un territorio. Se poi si parla di prestazioni che riguardano la salute ancor di più. Dopo sei mesi di fermo, per i degenti dell’Ospedale di Corleone il servizio di endoscopia è ripartito a settembre, in seguito al rinnovo della Convenzione tra Asp di Palermo e Azienda Policlinico. “Ritengo che la riapertura della endoscopia sia una vittoria di tutti ed in particolare di coloro cui sta a cuore la sopravvivenza dell’Ospedale “dei Bianchi”, dice il dottore del Policlinico di Palermo Giovanni Tomasello.  L’endoscopista palermitano si occupa da un anno dei pazienti di Corleone e degli utenti delle zone vicine. 

Della chiusura del reparto FiloDiretto si era occupato fin da subito.  (Leggi qui)

Il servizio era stato interrotto nel mese di marzo per naturale scadenza della convenzione, con la nuova rimarrà aperto fino ad agosto del 2018. Riparte ma a regime ridotto: 12 ore settimanali anziché 23. E dopo la scadenza ad un anno si dovrà lottare per farlo riaprire nuovamente come è già accaduto? Si spera di no, anzi si auspica che la precarietà che aleggia nell’aria sia del tutto sfatata.  Intanto i corleonesi e i cittadini dei comuni limitrofi non devono più fare chilometri per curarsi. Anche se a restare nel limbo adesso sono le visite di controllo, dove ai pazienti di certo non si potrà dire “torni tra un anno”. 

“Dal mese di maggio sino ad oggi si sono susseguiti numerosi incontri, e-mail, proposte. In riferimento alla riattivazione -racconta il medico – e al desiderio di ripristinare la convenzione constatavo l’amarezza nel vedere che un importante servizio di pubblica utilità veniva discusso e trattato con estenuante iter burocratico. Tanti si sono spesi a favore della riattivazione del servizio di endoscopia. È stato commovente osservare come tanti (semplici cittadini, pazienti ed organi politici-istituzionali) si sono adoperati per far sì che questo importante servizio non morisse”.  Ci sono voluti quattro mesi di studi, confronti e approfondimenti. Si è dovuti ricorrere anche alla Presidenza della Repubblica per far riaprire le porte del reparto dell’Ospedale de Bianchi.

Riqualificata e potenziata la struttura è stata rimessa al servizio di una vasta comunità. I pazienti per sottoporsi ad una gastroscopia o colonscopia non dovranno più recarsi a Partinico o a Palermo ma potranno essere seguiti presso la struttura ospedaliera corleonese che è stata dotata da parte della ASP 6 di una costosa apparecchiatura endoscopica di ultima generazione, inclusa la strumentazione per eseguire biopsie e polipectomie. Il servizio di endoscopia garantisce anche lo screening del tumore del colon retto. Diverse polipectomie sono state eseguite e si è avuto modo di diagnosticare tumori del tratto digestivo superiore ed inferiore in fase precoce.

“Voglio mostrare la mia personale soddisfazione poiché anch’io mi sono legato all’Ospedale di Corleone ed al qualificato personale sanitario – dice Tomasello – qui ho dedicato il mio impegno per quanto possibile e soprattutto con passione. Adesso cosa augurarci? Che il servizio possa funzionare al meglio ed essere servizio alla collettività”.