Cultura

Charlie Gard, quando la vita o la morte dipendono da una Corte

I genitori non hanno voce in capitolo, non hanno diritto di tentare ancora. Gli è stato proibito di portare il loro bimbo in un altro luogo del mondo per strapparlo alla morte, decisa e voluta da legislatori

By Maria Sapienza

July 03, 2017

Londra, 3 luglio 2017 – Il Taigeto, altissima montagna del Peloponneso definita” grandissima” da Omero, mentre gli autori bizantini la chiamarono «montagna dalle cinque dita». Domina la città di Sparta e la cima è a 2400 metri, ben visibile dalla città,

La storia o la leggenda ci hanno tramandato che i fanciulli, appena nati, erano esaminati dagli anziani, e, se risultavano deboli o deformi, venivano esposti sul monte e se nessuno li raccoglieva venivano lasciati morire.

Un monte alto così vicino al cielo è quasi una metafora che congiunge la natura a ciò che va oltre la natura, la travalica divenendo la cima un “dito” che congiunge al cielo.

…E oggi se mettessimo un “dito” sullo smart phone alla ricerca della bellezza e della cultura di certo non sarebbero, assolutamente, escluse le immagini dell’Europa, anzi, apparirebbe tra le prime opzioni navigabili. 

L’apparenza inganna, così come quel monte, a Sparta, nella sua grandiosa immensità era foriero di morte anche l’Europa culla della cultura e dei valori diventa capace di uccidere chi ancora respira in una culla.

Charlie Gard, un bimbo nato con una grave patologia nel VI sec. sarebbe stato portato sul monte dagli spartani…e per i legislatori, i governanti, gli statisti del 2017 quale fine spetta oggi ad un bimbo debole e malato?

Una vita…un amore immenso per i genitori, ma, non hanno voce in capitolo, non hanno nessun diritto di tentare ancora. Gli è stato proibito di portare il loro bimbo in un altro luogo del mondo per strapparlo alla morte, decisa e voluta da legislatori.

Un giudice ha optato per la sospensione delle terapie non accogliendo il ricorso dei genitori del bambino, che avevano dato vita a una battaglia per il diritto alla vita di Charlie.

A Connie Yates e Chris Gard è stato impedito di andare negli Stati Uniti per provare nuove cure per il loro bimbo. Non è stata data loro neanche la possibilità di riportare a casa Charlie per farlo morire tra l’affetto di parenti e amici.

L’umanità, l’amore, la tutela del proprio figlio per i genitori è “naturale” e non si ferma davanti a nulla, tutto questo diventa oggi scelta di una corte che giudica della vita e della morte e della possibilità di come vivere e come morire.

Credo che in un futuro non troppo lontano, se nessuno si opporrà con forza a tale barbarie, anche gli anziani, i folli e tutti coloro che non sono “utili”, ritenuti un peso economico e sociale verranno condotti sul monte così come nel VI secolo prima della venuta di Cristo.