Monreale, 9 maggio 2017 – Sono stati convocati per giovedì Nadia Battaglia, Filippo Madonia e Rosario Li Causi. Prevista in mattinata l’assegnazione della delega assessoriale e il giuramento dinanzi al sindaco Piero Capizzi e al segretario comunale Domenica Ficano. Andranno a sostituire Toti Zuccaro, già dimessosi, e i recalcitranti Nadia Granà e Giuseppe Magnolia che non hanno firmato le dimissioni e la cui delega verrà revocata dal sindaco.
Un’operazione compiuta in zona cesarini, appena in tempo per riunire nel pomeriggio la neonata giunta chiamata ad approvare la proroga del contratto dei precari del comune, in scadenza il 15 maggio. Il documento è pronto per essere sottoposto alla giunta che, dalle dimissioni di Zuccaro rassegnate il 27 aprile, non è più legittimata a ratificare alcun documento. La delibera è stata già predisposta, e verrà così approvata in giunta appena in tempo per essere trasmessa alla Commissione di valutazione presso il Ministero degli Interni che si insedia nei prossimi giorni, e che dovrà rilasciare il nulla osta. Se dovesse saltare questa convocazione se ne parlerebbe a fine mese, quando la Commissione nuovamente si riunirà, ma a quel punto sarebbe troppo tardi. Già dal 16 maggio i precari si troverebbero senza un posto di lavoro.
Intanto, se in casa PD il gruppo consiliare si sta unificando intorno alla proposta di Rubino, anche se con i consiglieri Pica, Quadrante e Davì che segnano le distanze, in casa dei cugini di Alternativa Civica il clima comincia a divenire rovente. Ieri si è tenuto un primo incontro del gruppo con il sindaco Capizzi, poi aggiornato al pomeriggio di domani.
A quasi tre anni dall’inizio della legislatura diversi consiglieri hanno rappresentato a Capizzi il proprio disappunto nei confronti dei risultati conseguiti dagli assessori Nicola Taibi, Giuseppe Cangemi e Santo D’Alcamo, e chiedono che il rimpasto previsto in questi giorni per la delegazione del Partito Democratico venga allargato anche ad Alternativa Civica. La richiesta è per un vero e proprio azzeramento e passaggio del testimone. Mal di pancia quasi “fisiologici” a quasi due anni dalla fine della legislatura, quando è solito registrarsi uno “scorrimento” in giunta che premi soprattutto coloro che hanno dato fiducia al progetto di maggioranza e dimostrato affidabilità, oltre ad una piena fedeltà, al primo cittadino.