Cronaca

Capizzi: “Andremo in appello contro la sentenza vinta da Di Matteo”

By Luigi Gullo

November 30, 2016

Monreale, 29 novembre 2016 – “La sentenza va sicuramente appellata”. Il sindaco Capizzi è deciso a conferire mandato all’avvocato Dioguardi per impugnare la sentenza che ha visto il comune di Monreale soccombere nella causa intentata dall’ex sindaco Filippo Di Matteo sulla questione relativa alle decurtazioni applicate alle indennità ricevute dall’ex sindaco Di Matteo durante la scorsa legislatura.

“La sentenza va sicuramente appellata, una parte di quelle somme – spiega Capizzi -, quella relativa alla riduzione del 30%, è stata già impegnata all’interno del piano di riequilibrio pluriennale approvato dal consiglio comunale nel febbraio 2013, durante la stessa amministrazione Di Matteo”.

Con ordinanza del 3 novembre 2016, il Giudice Santo Sutera del Tribunale Ordinario di Palermo aveva accolto in pieno le richieste avanzate dall’avv. Rosaria Messina, legale di Di Matteo.

“Riteniamo erroneo – dichiara Capizzi – il ragionamento riportato dal Tribunale nella sentenza sulla parte relativa alla riduzione del 30%. E’ una sentenza che ci spiazza, dato che le somme erano già state impegnate dal consiglio comunale su parere del responsabile dell’ufficio legale del comune”.

La norma in oggetto contemplava la possibilità di ridurre l’indennità del 30% al fine di ridurre i costi della politica, e colpiva i comuni che avevano violato il patto di stabilità. L’avv. Messina, con riferimento ad una sentenza della Corte Costituzionale del 2013, aveva però sostenuto l’illegittimità dell’applicazione della norma nazionale nei confronti delle regioni a Statuto Speciale. Il Tribunale le aveva dato ragione respingendo la difesa dell’avv. Dioguardi. Di Matteo dovrà ricevere dal comune un rimborso di circa €82.000. A questa spesa, il comune dovrà aggiungere quella per le spese legali, alle quali è stato condannato, e che ammontano a circa 12.000 €.

Le norme, e le relative decurtazioni, erano state applicate anche agli assessori e ai consiglieri comunali della scorsa legislatura, così come vengono applicate tuttora nei confronti degli amministratori di questa.

Per lo stesso sindaco Capizzi, la decurtazione del 30% dell’indennità comporta una perdita mensile netta di circa 500 €. L’applicazione della sentenza accrescerebbe la sua indennità da € 1560 mensili netti a circa € 2100.

“Da parte mia e della mia amministrazione  – conferma Capizzi – non ci sarà alcuna richiesta di adeguamento delle nostre indennità”.

“In questo momento chiederemo alla Corte d’Appello la sospensiva su tutta la sentenza, così da non procedere al versamento delle somme. Andremmo a creare dei debiti fuori bilancio, e ricordiamo che ci troviamo con un piano di riequilibrio pluriennale tenuto sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti. La sentenza va rispettata ma da avvocato ritengo che vada appellata. Riteniamo che ci saranno elementi per ribaltare la prima ordinanza”.

Ma intanto sono diversi gli amministratori, tra consiglieri/assessori di questa come della precedente legislatura, ad avere bussato alla porta dei consulenti del lavoro per farsi quantificare l’importo da richiedere al comune di Monreale in caso di applicazione della sentenza.