Palermo, 21 novembre – Scoperto un giro di tangenti a Palermo all’interno dell’Assessorato Regionale all’Energia. Stamattina i carabinieri di Palermo hanno tratto fermato 2 soggetti ritenuti responsabili del reato di corruzione in concorso. Le indagini dei militari hanno consentito di documentare la condotta corruttiva posta in essere da Sucato Vincenzo Salvatore, consulente per la Sicilia di una società leader in Europa nel campo della produzione di energia rinnovabile, nei confronti del dirigente pro tempore dell’Assessorato Regionale all’Energia Rando Salvatore, ottenendo dal quest’ultimo, dietro pagamento di una tangente di 7 mila euro, il rilascio di un decreto autorizzativo in sanatoria. In particolare, il provvedimento avrebbe sanato la mancanza di autorizzazione a collegare, alla linea elettrica nazionale, un impianto fotovoltaico dell’azienda in questione, sito nel Comune di Ragusa, senza la quale il GSE S.p.a. (Gestore di Servizi Energetici S.P.A.) non avrebbe potuto erogare gli incentivi previsti dalla legge per la produzione di energia prodotta da fonti rinnovabili.
Nell’ambito della stessa operazione, è inoltre indagato l’amministratore delegato che sarebbe il mandante della condotta corruttiva posta in essere da Sucato nei confronti del dirigente regionale.
A seguito delle perquisizioni eseguite presso l’Assessorato all’Energia, nella sede di Roma della società, nonché presso le abitazioni di tutti gli indagati, è stata rinvenuta documentazione pertinente al reato per cui si procede. In particolare, all’interno dell’azienda è stata reperita la bozza del decreto inviata da Rando affinché venisse modificata secondo i desiderata dei vertici della società.
Il Giudice per le Indagini Preliminari, concordando la ricostruzione eseguita nel corso delle indagini, ha disposto gli arresti domiciliari per Sucato e la sospensione dal pubblico ufficio per Rando.