Politica

“Lo Giudice è come una iena che cerca di spartirsi una carcassa con gli sciacalli”

By Redazione

October 06, 2016

Monreale, 6 ottobre – “Rispondere alla pretestuosa analisi di basso profilo politico esposta da Lo Giudice non avrebbe senso poiché siamo convinti della correttezza della nostra azione e di aver agito nel solo interesse dei cittadini”. È questo l’incipit della durissima nota dei consiglieri comunali di Cambiamo Monreale Giuliano e Guzzo al deputato regionale Salvo Lo Giudice (Sicilia Futura).

La risposta dei due consiglieri comunali non si è fatta attendere dopo che Lo Giudice aveva chiesto di riconoscere la loro distanza dal movimento Cambiamo Monreale, “lista – dichiarava Lo Giudice – che ha sempre, fin dalla sua nascita durante la campagna elettorale, preso le distanze dall’amministrazione Capizzi”.

La palla adesso passa al duo Giuliano-Guzzo: “Lo Giudice, che cittadino Monrealese, non lo è mai stato né per nascita, né per residenza benché meno per appartenenza affettiva, oggi come una iena che cerca di spartirsi una carcassa con gli sciacalli (dimenticando che gli sciacalli difficilmente dividono qualcosa con qualcuno), si sveglia interessato alla vita cittadina (di cui è dimentico per gli altri 364 giorni dell’anno), insegnante di buoni principi e depositario del concetto di buona creanza”.

Rispediscono le accuse al mittente i due consiglieri che ieri erano stati definiti dal deputato di Sicilia Futura “la stampella di salvezza per l’amministrazione Capizzi”: “Nostro malgrado – dichiarano – ci troviamo a rispedire le accuse al mittente e a prendere le distanze da questo camaleontico e poliedrico personaggio che consideriamo distante anni luce dal nostro concetto di “buon politico ” ed estraneo al nostro operato di questi due anni e mezzo di mandato. Stia sereno Lo Giudice il cambio di casacca è un primato tutto suo che nessuno di noi, ad oggi, intende usurpare.

“Siamo consapevoli delle sue continue amnesie di schieramento ma ricordiamo a Lo Giudice e a noi stessi che è stato proprio lui, a cadavere ancora caldo, a mostrare apertura verso l’amministrazione Capizzi in barba a tutto ciò che urlava da sopra i palchi inneggiando contro il PD e contro questa compagine di governo. Noi siamo sempre stati distanti da questa sua inclinazione alla fraternità che lo porta alla continua ricerca dello scambio “interculturale” fra le varie compagini politiche ritenendo doveroso continuare per la nostra strada anche se lontani da pacche affettuose sulle spalle ma sempre più convinti di agire nell’unica direzione, l’interesse del cittadino”.