Monreale, 30 settembre 2016 – Giovedì 30 settembre ha avuto luogo, presso il Campus di Sondrio, la tradizionale inaugurazione dell’Anno scolastico, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, di numerose importanti Cariche istituzionali e di figure fondamentali del mondo della Cultura e dello Sport. La Direzione Didattica Pietro Novelli ha preso parte all’evento, quale scuola selezionata per l’impegno evidenziato attraverso la sua azione progettuale a favore dell’approfondimento e della valorizzazione dei dettami costituzionali e delle buone prassi inclusive.
L’evento, trasmesso in diretta su RAI UNO, ha posto l’attenzione sulle eccellenze della scuola italiana in relazione alle più urgenti e anche drammatiche situazioni, come lo strazio dei migranti a Lampedusa e delle popolazioni così duramente colpite dall’ultimo gravissimo evento sismico. Commoventi le testimonianze di chi ha vissuto tali drammi sulla propria pelle con coraggio e abnegazione. Significativo lo spazio dedicato allo Sport come veicolo di impegno non solo fisico, ma anche etico e come “riscatto coraggioso” della persona, ampiamente testimoniato dai campioni olimpici e soprattutto da quelli paraolimpici. I ragazzi di Istituzioni Scolastiche dell’intero territorio nazionale hanno espresso i loro talenti artistici in alcune performance di danza e canto originali e di spessore, anche su argomenti “scottanti” particolarmente vicini ai giovani, come il bullismo.
Una nota particolare merita il discorso pronunciato dal Presidente Sergio Mattarella che, con sobria autorevolezza, ha incoraggiato il dialogo tra le principali agenzie educative e la tutela di quel giusto e auspicabile equilibrio tra gli studenti e i docenti, in un clima di crescita formativa per entrambi. I bambini della D.D. Novelli, grazie all’impegno incessante della Dirigente Dott.ssa Chiara Di Prima e dei docenti che con lei condividono quotidianamente i valori e la mission della scuola, hanno vissuto un’esperienza davvero unica che li ha sorpresi e incuriositi…perché “fare scuola” non può significare e “trasmettere mere nozioni”, ma promuovere contesti significativi all’interno dei quali far vivere “esperienze autentiche”.
La scuola, così intesa, diviene fonte di passione e di amore per l’esperienza formativa, che genera quella verità e quell’attitudine riflessiva per ciò che è il bello e il giusto, le sole componenti indispensabili per garantire e testimoniare il rispetto degli altri e la costruzione di una salda e sana società civile.