Palermo, 10 settembre – Un novizio appartenente all’Ordine dei Cusmaniani era solito adescare giovani internauti su Facebook e talvolta aveva anche avvicinato alcuni giovanissimi parrocchiani. La scoperta è stata fatta dalla polizia postale di Palermo che ha messo in luce la doppia vita di Giusto Francesco Palazzotto, 46 anni, originario di Misilmeri, adesso ai domiciliari.
Dalle indagini sarebbe emerso che il 46enne usava alcuni profili falsi sui social per attirare l’attenzione di minorenni ignari della trappola. Secondo gli inquirenti Palazzotto non celava il suo status ecclesiale, anzi questo ero lo spunto per avviare le conversazioni.
Sono state alcune denunce sporte da alcuni giovani che avevano avuto degli incontri ravvicinati con il presule a far scattare le indagini e le perquisizioni all’interno dell’abitazione dalla quale sono emersi file pedopornografici all’interno di alcuni computer. Adesso il novizio dovrà difendersi dalle pesanti accuse di violenza sessuale su minori, di adescamento di minori e di detenzione di materiale pedopornografico, formulate in seguito ai racconti degli abusi subiti da giovani parrocchiani finiti nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Palermo.
Nell’ultimo periodo Palazzotto era impegnato nella chiesa del Cuore eucaristico di Gesù, in corso Calatafimi.