Oltre le mura

Palermo, Orlando ci riprova con la “nuova” ZTL ma è già pronto il ricorso al TAR

By Redazione

July 26, 2016

Palermo, 26 luglio – Divieto di entrata alle automobili che inquinano e utilizzo dei mezzi pubblici quasi gratis per i residenti del Capoluogo siciliano che versano in difficoltà economiche. Questo, in linea di massima, il filo conduttore della “nuova” ZTL di Palermo pensata dal sindaco Orlando e presentata ieri in Consiglio comunale insieme all’assessore alla mobilità Catania. La Ztl, promettono gli amministratori palermitano, partirà entro il mese di settembre mentre la vecchia ordinanza sul traffico è già stata revocata.

Come sarà la nuova Ztl di Palermo? Resta sostanzialmente uguale al precedente progetto il perimetro dell’area a traffico limitato, sarà in vigore dalle 8.00 alle 20.00 senza alcuna pausa. Solo il sabato e la domenica saranno indenni dal divieto. Dove sta la “rivoluzione” annunciata da Orlando quindi? Nei criteri di accesso: i residenti con auto Euro 0, 1, 2 benzina ed Euro 0, 1, 2, 3 diesel potranno varcare le soglie della Ztl pagando un pass di 90 euro annui. Mentre i residenti con auto meno inquinante (da Euro 3 benzina e da Euro 4 diesel) avranno un pass con 80 euro. Pagando il pass si avrà diritto a parcheggiare nelle zone blu e all’abbonamento gratuito a una linea Amat che attraversa la Ztl.

Chi non abita all’interno della Ztl, potrà ricevere il pass al costo di 100 euro a patto che abbia un’auto considerato “non inquinante”. Solo chi, pur avendo un’auto inquinate, ha un reddito inferiore ai 10 mila euro annui avrà diritto a un abbonamento Amat particolare al costo di 12 euro per quattro linee più la 101 e al 107 per tutto l’anno.

“Abbiamo elaborato una proposta — dice il sindaco — che tiene conto della lotta al traffico e quindi all’inquinamento, ma anche della sostenibilità sociale della Ztl”.

Nell’area potranno circolare senza pass i mezzi elettrici e le moto; i mezzi ibridi, gpl e gas metano entreranno con un pass di 50 euro e i mezzi pesanti autorizzati come i bus turistici al costo di 600 euro.

“L’unico vero obbiettivo è chiaro — dice Filippo Occhipinti, consigliere dei Comitati civici — Cioè il disperato tentativo di salvare l’Amat con l’incasso delle Ztl. Il ricorso al Tar contro questa nuova ordinanza sarà una scelta obbligata per chi vuole contrastare questa illogica e testarda scelta di tassare i palermitani. Inoltre non ha senso parlare di agevolazioni dei bus se poi i bus non passano”. L’ultima parola comunque spetterà sempre al sindaco. “Grazie agli studi condotti sull’inquinamento — dice l’assessore alla Mobilità Giusto Catania — siamo in grado di presentare una proposta organica, che se da un lato irrigidisce i parametri per disincentivare l’uso dell’auto privata, per esempio considerando inquinanti anche le vetture diesel Euro 3 e vietando del tutto la possibilità di accesso in Ztl ai veicoli inquinanti che non siano quelli dei residenti, dall’altro compie un grande passo per incentivare l’uso dei mezzi pubblici con abbonamenti a costi irrisori”.