Cronaca

Alessandro Spinnato, un monrealese nella redazione di REPORT

By Redazione

June 10, 2016

Monreale, 10 giugno – Da Palermo a Roma, dagli studi televisivi RAI di Viale Strasburgo a quelli della redazione REPORT di via Nomentana. E’ questo il balzo professionale di Alessandro Spinnato che, nel mese di maggio, dopo avere acquisito la qualifica di programmista regista e filmaker, si è trovato catapultato in una nuova realtà, quella del giornalismo d’inchiesta, all’interno di una delle redazioni più prestigiose della RAI. Sotto la guida di Milena Gabanelli e di Sigfrido Ranucci, coautore di Report, Spinnato sta girando l’Italia per la realizzazione di servizi sul malcostume e i malaffari italiani.

Prima del debutto su Report però il filmaker monrealese sarà impegnato con REC, trasmissione curata da Sigfrido Ranucci. REC sarà un primo tentativo di cambiare veste all’inchiesta giornalistica, introducendo un nuovo modello narrativo, più cinematografico e che sfrutti tutte le più moderne tecnologie audiovisive. In questo contesto si inserisce Spinnato, fortemente voluto da  Sigfrido Ranucci, giornalista noto per aver realizzato numerose inchieste sul traffico illecito di rifiuti, sulla mafia e sull’utilizzo di armi non convenzionali.

REC andrà in onda domenica 12 e 19 giugno in prima serata su RAI3. Tra gli argomenti al centro delle due puntate la sicurezza privata che, tra appalti pubblici e commesse private, vale due miliardi l’anno, divisi tra 900 istituti di vigilanza. Un’indagine che pone i riflettori anche sull’aeroporto di Palermo. Quindi un servizio che porta alla luce una serie di violazioni sull’eccessiva prescrizione pediatrica del latte artificiale in sostituzione di quello materno. Un’altra indagine cerca di rispondere alla domanda: gli insegnanti di sostegno hanno realmente i titoli e i requisiti per sedere in cattedra?

Queste due puntate vedranno all’opera il filmaker monrealese immerso in questa nuova e avvincente sfida professionale. Alessandro Spinnato dal 2001 fa parte della grande famiglia RAI. Raimed e Mediterraneo sono state rispettivamente il canale satellitare e la rubrica della Tgr che lo hanno formato professionalmente e hanno stimolato la voglia di raccontare, con le immagini, il mondo che ci circonda. Realizza un documentario per il “premio Pino Puglisi”, girato in una favela di Rio de Janeiro. Per conto dell’Arcidiocesi di Monreale realizza un documentario di natura teologica che suscita grande interesse tra i vari media perché si avvale per la prima volta di droni per riprendere i mosaici interni del Duomo di Monreale. Per conto della fondazione Falcone realizza un documentario dal titolo “La terra degli infedeli”, che racconta il metodo Falcone all’interno del Pool antimafia.