Palermo, 1 giugno – La polizia di Palermo stanotte ha eseguito 12 misure cautelari (di cui 1 agli arresti domiciliari) a carico di 11 cittadini rumeni ed un italiano, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata ai furti in ville e appartamenti. La polizia ha anche effettuato diverse perquisizioni domiciliari nei confronti di altri indagati e di alcuni ricettatori.
Le indagini sono iniziate in seguito nel quartiere Borgo Vecchio di un’autovettura con targa rumena e dopo cle le indagini hanno accertato che l’episodio era scaturito da screzi legati alla spartizione dei proventi di numerosi furti, commessi in ville e appartamenti di tutta la Sicilia.
È stata scoperta l’esistenza di una organizzazione criminale dedita alla commissione di furti in ville isolate ed appartamenti cittadini formata daun gruppo che si spostava da Palermo, quotidianamente, nelle ore serali e fino alla mezzanotte, per colpire anche in altre province siciliane.
Gli obiettivi erano principalmente ville isolate, ma in molti casi venivano presi di mira appartamenti indicati da donne rumene impiegate come badanti o donne delle pulizie in quelle stesse abitazioni. In diversi casi, le stesse badanti hanno preso parte all’esecuzione dei furti. Il valore della refurtiva sottratta, nel corso dei furti perpetrato nell’arco degli ultimi mesi, è di svariate centinaia di migliaia di euro.
Emblematici della spregiudicatezza della banda, due tra i tanti furti commessi: uno a danno dell’abitazione di un disabile assistito da una badante rumena e compiuto dal compagno della badante, a cui la donna aveva dischiuso le porte dell’appartamento, mentre l’inconsapevole vittima era costretta a letto; ancora, quello perpetrato ai danni di un noto professionista palermitano, il quale, fidandosi ciecamente della propria governante rumena, assunta da oltre cinque anni, le aveva affidato le chiavi di casa, in occasione di un viaggio durato alcuni giorni. Al suo ritorno, il professionista avrebbe trovato la propria abitazione svaligiata (per un danno economico di oltre duecentomila euro).